L’evento culturale che l’anno scorso ha visto la luce a Pigna e ha emozionato il paesino, si ripete anche quest’anno, con una marcia in più: la voglia di addentrarsi sempre di più nelle radici del paese. Valentina Rebaudo, direttrice artistica dell’evento, è contenta di ripetere l’esperienza: «Innanzitutto sono felicissima di poter mettere su un evento nel paesino in cui sono cresciuta, e di poter contribuire in qualche modo – benché minimo – alla crescita culturale e turistica del paese. Ma sono veramente felice soprattutto del fatto che questo evento sia visto come qualcosa di ben più profondo che non un semplice evento culturale: i legami che esistono fra la tradizione e l’innovazione, ad esempio, fra i prodotti della terra e la cucina gastronomica, o ancora fra l’antica melodia popolare che si cantava in un campo di grano e una monumentale sinfonia! La cultura nasce dalla terra!» Roberto Trutalli, primo cittadino, strenuo difensore del territorio e dei tesori che ne derivano, guarda ancora più lontano: secondo lui, un evento che metterebbe in parallelo l’aspetto « popolare » e l’aspetto «colto» della musica, non può che essere un evento di grande ricchezza per il futuro del paese, poiché ne fa rinascere le sue origini più profonde. Pigna ha una storia millenaria: secondo il sindaco, ripercorrerla attraverso la musica nel quadro di evento culturale annuale, permetterebbe a tutti di scoprirla e riscoprirla.

Artisti locali ed internazionali faranno vivere al pubblico un ricco weekend: dalla visita musicogastronomica dove i presenti riceveranno un menù e scopriranno come alcuni piatti sono stati in realtà scoperti e/o affinati da grandi compositori che sono venuti a conoscenza dell’entroterra ligure, fino ad arrivare al viaggio musicale «A forza di essere vento», dove il pubblico si lascerà guidare dal vento e ascolterà le musiche più belle nate dalla terra o in un campo di concentramento, passando per una preziosa serata «Musiche d’altri tempi » dove verranno scoperte (o riscoperte per chi se le ricorda) vecchissime melodie scritte da musicisti pignaschi..

I tre assi dell’evento su cui si fonda il festival: una conferenza interattiva sotto la suggestiva loggia medievale, un atelier destinato ai più piccoli, e i concerti nell’antichissima Piazza Castello dall’acustica naturale assolutamente perfetta. Anche quest’anno, i tre punti chiave saranno al rendez-vous come segue :
Venerdì 19 luglio: ore 10 esposizione di prodotti tipici sotto la loggia; ore 18.30 «Uno spartito? A costo che mi paghiate con un pugno di fagioli bianchi !», una visita musicogastronomica sotto la loggia in compagnia di grandi compositori che hanno avuto un legame con la cucina e il folklore italiano ; ore 19 aperitivo con prodotti locali (e non solo…) in Piazza XX Settembre; ore 21 «Musiche di altri tempi», un viaggio nel tempo alla riscoperta delle musiche che sono nate a Pigna, in Piazza Castello.
Sabato 20 luglio: ore 15 atelier di costruzione di strumenti musicali destinato ai bambini dai 4 ai 10 anni nella sala della musica sotto il comune (non c’è bisogno di iscrizione, l’entrata è libera)
Domenica 21 luglio: ore 21 «A forza di essere vento», quando la musica viaggia insieme al vento, lasciando dei messaggi sul suo cammino… in Piazza Castello

Gli artisti che si esibiranno: Valentina Rebaudo, clarinettista, animerà la visita musicogastronomica insieme a Emilie Fournier, flautista francese, e sarà accompagnata da Irene Puccia (pianista), Bianca Bonaldi (ballerina), e Giovanni Perotto (filosofo e docente) per il viaggio musicale «A forza di essere vento»; Valeria Martini, musicoterapeuta, dirigerà l’atelier di costruzione di strumenti musicali; i musicisti della Banda Filarmonica L’Alpina di Pigna diretti dal mestro Gianni Ughetto animeranno la serata «Musiche d’altri tempi».

Un appuntamento tutto da non perdere in uno dei paesini più antichi e ricchi dell’entroterra!