La dirigenza della ASD Atletico Argentina, in risposta a quanto pubblicato da vari siti online, precisa quanto segue. 

I nostri numeri della stagione sportiva 2018/19 raccontano di un settore giovanile con circa 130 iscritti, suddivisi tra le varie annate, e di una prima squadra protagonista fino alla fine nel proprio campionato di appartenenza.

Per la stagione sportiva 2019/20, in base agli open day già realizzati, oltre alla riconferma di tutte le annate presenti nella passata stagione, ad oggi sono già stati  previsti gli inserimenti delle annate 2003/04 e della categoria Juniores, oltre ad un sensibile incremento dei nostri tesserati.

Per quanto riguarda la prima squadra, assieme a Mister Cristian Maiano ed al suo staff, stiamo allestendo una rosa altamente competitiva, con l’obbiettivo di ottenere la vittoria del campionato, qualsiasi sia la categoria assegnata.

Nonostante questi segnali di crescita e di sviluppo  però, constatiamo che è in atto oramai da diverse settimane, un vero e proprio movimento, composto da ex dirigenti ed ex tesserati della ASD Atletico Argentina con l’appoggio di una società limitrofa e di parte dell’amministrazione comunale, finalizzato a far confluire quanto di buono realizzato fin’ora dalla ASD Atletico Argentina, soprattutto in merito al Settore Giovanile, nella società ASD Taggia (o Taggia Argentina come si vocifera il Taggia Calcio intenda cambiare denominazione). 

Ultimo atto di questa battaglia è proprio la querelle relativa allo E.Sclavi.

Preso atto di questo, riscontrata una totale volontà da parte dell’amministrazione (anche attraverso documentazione cartacea in nostro possesso) nel far sì che l’Argentina non possa svolgere la propria attività sportiva in piena autonomia e libertà come fatto finora, con la consapevolezza di rischiare di mettere in grande difficoltà una delle realtà storiche del panorama calcistico provinciale, ci vediamo costretti a comunicare che tutta la pratica relativa alla gestione del campo E.Sclavi è stata affidata a tre distinti studi legali, che avranno il compito di verificare in ambito sportivo, amministrativo e penale, il corretto comportamento fin qui tenuto da tutte le parti in causa, per verificare che non siano stati commessi illeciti di varia natura, atti calunniosi e discriminatori, abusi d’ufficio, turbativa d’asta o illeciti di altra e varia natura, fermo restando la possibilità stessa di valutare in sede legale la sussistenza di estremi tali da configurare, accertato un reale danno di immagine o quant’altro, gli estremi per l’elaborazione di una richiesta di risarcimento per quanto fin qui subito dalla società ASD Atletico Argentina.

Si comunica inoltre che, per atto dovuto e di estrema trasparenza, di quanto sopra descritto è stata allertata anche la LND, che nella persona del suo Presidente del Comitato Regionale Ivaldi, ha richiesto con somma urgenza un incontro chiarificatore con il sindaco Mario Conio, atto che avrà luogo Venerdì 12 c.m. presso il comune di Taggia.

Precisato questo, la domanda che però da settimane tutta la ASD Atletico Argentina si pone, e alla quale non riesce a trovare risposta, è PERCHE’ ?

Se da parte degli iscritti della ASD Atletico Argentina, quasi tutti bambini,ragazzi e famiglie di Arma di Taggia, ci è stata fatta manifesta e chiara volontà di proseguire a vestire i colori rosso neri anche per la stagione 2019/20, PERCHE’ gli si vuole negare la possibilità di farli allenare nel loro campo abituale, con il rischio di riscontrare poi che, a seguito di qualche accordo tra società amiche, ragazzi di altre realtà sportive non residenti ad Arma di Taggia, magari di Sanremo, si vengano ad allenare quest’inverno al Marzocchini o addirittura allo Sclavi?

Se la ASD Atletico Argentina ha ricevuto pubblicamente nell’anno 2019 svariati complimenti da parte dell’amministrazione per il proprio operato e per come ha ridato vita e dignità, a spese proprie, allo stadio E.Sclavi, PERCHE’ ad oggi non si vede ancora rinnovata la concessione?

Se, come dichiarato da Calcio Flash Ponente,  la volontà dell’amministrazione è di imporre una fusione tra il Taggia Calcio e la ASD Atletico Argentina, e  il Taggia Calcio ha la concessione per il campo Marzocchini in scadenza, così  come l’ASD Atletico Argentina per lo E.Sclavi, PERCHE’ il Taggia Calcio è sicuro di poter svolgere la propria attività sportiva 2019/20 al Marzocchini e la ASD Atletico Argentina invece viene lasciata nell’incertezza, fusione o non fusione?

Se l’ ASD Atletico Argentina si è dimostrata aperta al dialogo con l’amministrazione ed il Taggia Calcio (esistono carteggi protocollai in comune), facendo notare però che, a fronte di circa 130 ragazzi del settore giovanile contro 50, avrebbe voluto un ruolo quantomeno paritario nella gestione dell’ipotetico settore giovanile unificato qualora in un prossimo futuro si fosse realizzato tale progetto, PERCHE’ dovrebbe accettare una fusione laddove tutti i suoi tesserati dovrebbero confluire sotto la matricola del Taggia Calcio che poi avrebbe l’onere e l’onore di gestire il tutto?

Se la ASD Atletico Argentina ha firmato un contratto triennale con l’U.C. Sampdoria per lo sviluppo e la crescita del proprio settore giovanile, PERCHE’ deve essere messa nella condizione di non poterlo rispettare per la mancanza di una propria struttura in concessione da utilizzare?

Se la ASD Atletico Argentina, nel rispetto delle norme federali, per due anni è impossibilitata federalmente ad effettuare una fusione, PERCHE’ dovrebbe, e soprattutto come potrebbe, farlo?

Se la ASD Atletico Argentina vuole continuare ad esistere, ed ha sede nel comune di Arma di Taggia e più precisamente presso lo E.Sclavi in vià Levà snc, PERCHE’ deve essere messa in condizione di trovare un campo alternativo allo E.Sclavi, e magari dover richiedere l’utilizzo del Marzocchini di Taggia?

Se una società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, privata, nel rispetto delle regole, intende continuare in piena autonomia lo sviluppo di un proprio progetto, PERCHE’ deve ricevere dei diktat diversi da parte di soggetti terzi, amministrazione compresa? E’ corretto, giusto o legale tutto questo?

A questi, e a numerosi altri PERCHE’, noi non siamo riusciti a trovare delle risposte, ma ci auspichiamo che le stesse ci possano essere date nel più breve tempo possibile, in maniera che la ASD Atletico Argentina possa poi trasmetterle a tutti i suoi tifosi e tesserati mettendo così ognuno di fronte alle proprie responsabilità.

La dirigenza della ASD Atletico Argentina conferma la propria ferma volontà di proseguire la propria attività sportiva a tutti costi, con ogni mezzo ed in ogni sede per molti e molti altri anni ancora, con quel senso di identità, appartenenza, cuore e orgoglio colorati di rosso nero.

Ricordiamo a tutti  difatti che dal 1928 ad Arma di Taggia si fa calcio sotto il nome Argentina e che allo E.Sclavi, anche i termosifoni sono dipinti di rosso nero.