“Il gesto di oggi fa in modo che quelle morti assurde e imperdonabili non siano state vane. Il gesto di oggi fa in modo che quelle morti assurde e imperdonabili non siano state vane. Oggi noi rispettiamo anche la promessa che ciascuno di noi ha fatto in quei giorni, che questa città avrebbe riavuto il suo ponte in un tempo ragionevole. La fondazione di questa pila è anche la riscossa dell’azione amministrativa e della politica in questo Paese. In questo caso tutti hanno lavorato con un unico obiettivo: vedere le prime auto transitare su questo ponte il prossimo aprile”. Così si è espresso il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti alla cerimonia della prima gettata della fondazione del nuovo viadotto sul Polcevera. “In questo Paese – ha continuato Toti – dove non sempre le cose vanno come ci piacerebbe, ciò che avviene qui oggi va ben al di là della fondazione di una singola pila di un singolo ponte: è la dimostrazione che amministrazioni centrali e periferiche possono lavorare insieme remando tutte dalla stessa parte. Abbiamo all’interno della pubblica amministrazione la qualità, e nelle nostre imprese migliori la capacità e le competenze, per costruire opere straordinarie e gigantesche senza doverci adeguare a tempi che siamo tutti abituati, da cittadini, a subire”. “Quando tra decine di anni si parlerà di questi eventi – ha concluso Toti – si ricorderanno le vittime (un atto dovuto che viene dal cuore per chi ha vissuto quei giorni), ma si ricorderà anche la capacità di un grande paese come l’Italia di sopperire e reagire a una delle più grandi tragedie che l’Europa abbia mai vissuto in questi ultimi anni. Grazie a chi si è speso per arrivare fino a qui, sapendo che il percorso è ancora lungo”.