E’ iniziata in questi giorni la raccolta dei bulbi di cipolla egiziana ligure e sono migliaia le richieste pervenute in questi mesi da tutta Italia per coltivare questa pianta così particolare e raffinata in cucina.

Per fare chiarezza sulla coltivazione e facilitare la gestione della cipolla egiziana ligure, Marco Damele ha preparato alcune linee guida da seguire per chi decide di iniziare questa bellissima esperienza di recupero della biodiversità applicata alla nostra agricoltura:

– appena si riceve il bulbo, metterlo a dimora in piena terra o in un vaso grande. Ricordarsi però che non ama i terreni particolarmente argillosi e compatti e predilige terreni sabbiosi.
– La cipolla egiziana è una pianta xerofita, quindi non esagerare con le irrigazioni;
– se si può scegliere, posizionare il bulbo in un luogo assolato (anche se in condizioni di scarsa luminosità la pianta riuscirà a crescere, l’esposizione al sole diretto è ottimale);
– dopo aver piantato il bulbo, non aspettarsi subito che la pianta cresca e formi nuove foglie. Per le prime settimane il bulbo “lavorerà” solo a livello radicale formando una rete di radici che serviranno per ancorarsi al terreno ed iniziare ad assorbire le sostanze nutritive;
– se il bulbo piantato dopo qualche giorno avrà le foglie secche o gialle, nessuna preoccupazione è normale e, assolutamente, non toglierlo dal terreno;
– per vedere la formazione di bulbilli aerei bisognerà aspettare marzo- aprile 2020. La stagionalità del prodotto è una delle caratteristiche esclusive della pianta;
– quando la pianta avrà formato diverse foglie, si potrà iniziare a raccoglierle, tagliandole con un coltello alla base;
– in inverno la pianta non muore anche con temperature molto rigide;
– si può anche concimare il terreno con sostanza organica ma non è una pianta particolarmente esigente dal punto di vista nutritivo;
– la cipolla egiziana non produce semi e non spigherà, su internet purtroppo esistono molti siti che pubblicizzano scorrettamente la vendita di ‘semi di cipolla egiziana’;
– controllare periodicamente la presenza di lumache,le foglie della cipolla egiziana risultano molto appetibili;
– ricordarsi che la natura non conosce la parola fretta.

Marco Damele, scrittore e perito agrario con specializzazione nelle tecniche di gestione e coltivazione biologica e biodinamica, è un imprenditore agricolo di Camporosso in provincia di Imperia. Da oltre vent’anni opera con successo nel mondo della floricoltura del ponente ligure: dopo aver ottenuto importanti premi nazionali e internazionali per la coltivazione di verde ornamentale, e dopo un’interessante esperienza alla guida dell’Associazione dei Giovani Agricoltori, ha orientato l’attività della sua azienda verso la ricerca e la coltivazione delle antiche varietà orticole. In particolare ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure, diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone dell’agricoltura del Ponente ligure. Oggi è un contadino moderno, un custode della biodiversità e titolare di un’azienda all’avanguardia, che alterna al lavoro nei campi una ricca attività di incontri e conferenze in giro per l’Italia.