All’interno della caserma “Somaschini”, sede del Comando Provinciale di Imperia, i Carabinieri hanno celebrato, come avviene sia su tutto il territorio nazionale, sia all’estero, la ricorrenza del 205° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia è tradizionalmente fissata il 5 giugno in coincidenza con la concessione della 1a medaglia d’oro al Valor Militare alla Bandiera del 1920 per aver dato prova di “tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, fornendo validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d’Italia”.
La cerimonia ha suggellato la vicinanza dell’Arma alla collettività, nel quotidiano operare, anche mediante iniziative, alcune delle quali già ben collaudate nel corso dell’ultimo anno ed altre che si stanno perfezionando per renderle sempre più efficaci e aderenti alla realtà imperiese, allo scopo di tutelarne le comunità.
Tante priorità, dalla tutela delle fasce deboli alla sempre più incisiva presenza sul territorio, nell’ottica di un dialogo continuo con i cittadini tutti, con la presenza continua delle pattuglie, dei Carabinieri di quartiere, delle Stazioni e dei Nuclei Operativi e Radiomobili, con il fine di fornire sicurezza insieme agli altri attori che di volta in volta si inseriscono per meglio gestire le diverse esigenze o con i quali l’Arma collabora.
In sintesi, è stato si commemorato un evento storico, ma che vuole essere anche l’occasione per esprimere ai cittadini la più adeguata prossimità da parte di tutti i Carabinieri.
Carabinieri quale Forza Armata in servizio permanente di pubblica sicurezza che, oltre a garantire il presidio ed il controllo del territorio insieme alle altre Forze di polizia, è sempre vicina alle esigenze della collettività, siano esse di carattere preventivo, repressivo, educativo ovvero sociale, tra la gente e per la gente, al servizio delle comunità, sempre con la stessa vocazione: proteggere, servire e consigliare, perché oggi come ieri il motto dei militari dell’Arma è “possiamo aiutarvi”.
La Festa dell’Arma è tradizionalmente anche il momento per fare un bilancio dell’anno trascorso, esaminare i risultati conseguiti e individuare nuovi obiettivi, sempre per garantire un servizio che miri ad essere aderente alle esigenze di sicurezza.
Dall’analisi dell’attività operativa svolta in tutto il territorio della provincia, si evince come nessun campo operativo sia rimasto privo di attenzione, dai reati contro il traffico di stupefacenti alla tutela delle fasce deboli, dell’ambiente e della biodiversità (grazie ai Carabinieri Forestali ed al Nucleo Operativo Ecologico), dal contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina all’attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla protezione del consumatore, con i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, finanche all’aggressione a contesti associativi ed ai patrimoni illecitamente acquisiti, come da ultimo quelli sottoposti a sequestro, ai fini della confisca, nel marzo, per un valore di circa 500.000 Euro.
In particolare, nel 2018 i Carabinieri hanno perseguito 6.201 delitti (a fronte dei 6.134 del 2017) su un totale di 10.238 (rispetto ai 10.368 del 2017) ovvero oltre il 60% (contro il 59% dell’anno precedente) di quelli perpetrati in provincia, quindi un trend positivo che – riflettendosi sulla fiducia riservata all’Arma, ha portato all’arresto in flagranza o su provvedimento dell’Autorità giudiziaria di 335 individui, deferendone 1.213 in stato di libertà.
I servizi di controllo del territorio sono stati 19.196, ai quali vanni aggiunti i 531 svolti dai Carabinieri di quartiere (per un totale di 19.727) oltre ai 2.313 eseguiti per le esigenze di ordine pubblico, per un impiego complessivo di 41.816 Carabinieri del Comando Provinciale.
Lo svolgimento dei servizi esterni ha avuto come target principale la massima aderenza al territorio, con la finalità di esprimere la richiamata vicinanza alla popolazione, come dimostrato dagli oltre 2 milioni di km percorsi dalle autovetture militari – anche con auto in tinta civile – lungo le strade di tutta la provincia.
In tale ottica, è stata dedicata particolare attenzione alla prevenzione ed alla repressione dei reati che generano maggiore allarme sociale, in particolare quelli contro il patrimonio.
Importante risulta anche il contrasto allo spaccio di stupefacenti, settore in cui i militari dell’Arma hanno profuso energie imponenti, soprattutto allo scopo di garantire sicurezza in aree sensibili quali, ad esempio, il centro storico di Sanremo ed alcune aree intemelie. Il risultato è stato una diminuzione dei reati di quasi il 18%, scendendo dai 97 consumati nel 2017 ad 80 consumati nel 2018.
Inoltre, è stata indirizzata l’attenzione operativa al contrasto dei reati contro il patrimonio, con particolare riguardo alla prevenzione ed alla repressione dei furti in abitazione, calati di oltre il 12% (639 consumati nel 2018 rispetto ai 730 dell’anno precedente), risultato ottenuto dando massimo impulso ai servizi di controllo del territorio, specie nelle aree isolate e maggiormente colpite dal fenomeno.
Importante è stata anche la dedizione che i militari hanno rivolto contro le truffe e le frodi informatiche, soprattutto al fine di tutelare le fasce più deboli, in particolar modo gli anziani. L’azione, sia preventiva che repressiva, ha visto diminuire i reati di settore di oltre il 6%, passando dai 596 consumati nel 2018 ai 558 del 2017.
Peraltro, proprio nell’ottica di incrementare la proiezione dei servizi di controllo del territorio, nel rispetto dell’ambiente, da ieri è in servizio al Comando Provinciale la prima autovettura, con i colori istituzionali, dotata di motore ibrido.
Si tratta di una Toyota Yaris che è stata assegnata alla Stazione Carabinieri di Sanremo – il cui territorio è caratterizzato da un’area urbana molto estesa e sensibile – per l’espletamento dei servizi di controllo del territorio.