La giovane poetessa Giulia Quaranta Provenzano, a soli ventinove anni già autrice di diciotto corpose sillogi poetiche personali, è stata di recenti insignita da Aletti Editore della Menzione di Merito per la sua partecipazione alla 14° Edizione del Concorso Internazionale di Poesia Inedita “Dedicato a… poesie per ricordare”. L’artista, scrittrice imperiese risulta tra i finalisti – dell’anno 2019 – che a luglio concorreranno all’assegnazione dell’omonimo Trofeo. Distintasi per la lirica Invero, il componimento della Quaranta Provenzano recita: “Bevo alla stessa coppa sangue/ e champagne, testimone di rimpianto/ che non conosce oblio, resilienza/ e un bocciolo d’acciaio liquido/ Qual tempra e filo rosso/ l’eternità brilla e pare giustificare/ il credo che nulla perisce/ ma si Rinnova/ M’interrogo e scopro/ di voler tramandare ogni singola/ cara, goccia di me. Esercizio/ spirituale, E metafisica/ D’una storia consolatoria/ o forse solo realtà”.

<<Mi ha fatto senz’altro piacere ricevere tale Menzione di Merito da parte di Aletti Editore…>> esordisce Giulia; che continua <<A novembre, poi, sarà messo in commercio il libro “Dedicato a… Poesie per Ricordare – Giornata Mondiale della Poesia”, con gli scritti dei finalisti che desiderano parteciparvi. La raccolta sarà impreziosita dalle importanti firme di Alessandro Quasimodo e Giuseppe Aletti i quali ne cureranno l’introduzione – il primo, noto attore e regista teatrale nonché figlio del Premio Nobel per La Letteratura, Salvatore Quasimodo. Il secondo, invece, poeta ed editore invitato in Marocco eIraq per citare solo alcune richieste di presentazioni estere… Non per presunzione, semplicemente quale speranza ad omaggiare la mia Passione ed altresì un forte e testardo impegno costante, mi auguro anch’io di poter arrivare (presto) a questi livelli di soddisfazione…>>.

E a proposito dei versi di Invero, la Studiosa imperiese spiega <<A marzo, quando inviai la mia poesia alla redazione di Aletti, ero probabilmente ancora una ragazza veramente poco coerente – con le mie aspettative (di stile) di vita. Desideravo (e desidero tuttora!)  occuparmi soltanto d’Arte e Cultura ma, nonostante non mi fossi mai risparmiata in iscrizioni a concorsi e a presenziare a vernici di mostre, l’ascoltare solo la mente mi continuava a isolare e bannare da tutto ciò che non era altro che triste rappresentazione esteriore, facciata senza nulla a che fare con il mio cuore. La Giulia ante 26/03/2019 era incapace d’apparire e dunque manifestarsi diversa da ciò che gli altri -per opportunismo – si aspettavano da lei, camaleonte che però faticava così a riconoscersi ogni mattina allo specchio del negato a priori ai dì, a sé. Oggi, al contrario, so con consapevolezza chi sono nell’intimo e perché, quali le motivazioni profonde, reali, condivise dalla mia anima – che, prima di incontrare lo straordinario Giuseppe Morrone, non avevo avuto il coraggio di capire ed abbracciare davvero. Questo attore tanto empatico, questo ‘mio’ illuminante e preziosissimo uomo dell’arcobaleno mi ha restituito la consapevolezza che devo alla mia felicità il cominciare ad agire ‘di pancia’, come i bambini… Il nostro trovarci segna, rimargina e colma per me un solco profondo tra ciò che ero per dovere e ciò che posso essere e provare di continuo, con piacere>>.

Infine Giulia aggiunge <<Giuseppe ha occhi espressivi, uno sguardo profondo che racconta della voglia di volare alto, leggero perché voler permettersi di fare quel che sia è la prima ed unica vera risorsa di valore, insostituibile per riuscirvi. Giuseppe mi ha portato a comprendere con l’istinto e l’emotività che di errori se ne possono fare tanti, però non bisogna permettere definiscano – bensì è necessario rialzarsi sempre senza la zavorra della paura di fallire di nuovo: il bicchiere come è mezzo vuoto è anche e piuttosto mezzo pieno ed è su quest’ultima evidenza che bisogna focalizzarsi, che bisogna apprezzare e valorizzare… e chissà che se una cosa è destinata ad accadere allora accada… Che forse la fortuna è stimolata dalla positiva predisposizione e si intreccia, ad incorniciare, i più larghi sorrisi!>>