Poniamo le basi per salvare migliaia di vite umane ogni anno in Italia, ampliando la diffusione dei defibrillatori a tutti i luoghi ad alto affollamento e così riducendo il rischio di morte da arresto cardiaco afferma Leda Volpi, medico e deputata del Movimento Cinque Stelle, a proposito della proposta di Legge n. 1836, di cui è prima firmataria, presentata alla Camera dei Deputati.

Secondo i dati del Ministero della Salute, infatti, in Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 60.000 ogni anno e oltre l80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, sul lavoro, per strada o nel tempo libero. 

In queste situazioni la tempestività del soccorso è tutto e ormai da tempo le società scientifiche e anche una Direttiva Europea del 2012 ci chiedono di semplificare la nostra normativa, consentendo a tutti i cittadini di usare i defibrillatori in caso di necessità, in attesa dellarrivo dei mezzi di soccorso. I defibrillatori esterni semiautomatici e automatici sono infatti sicuri e facili da usare: sono i dispositivi stessi a fare la diagnosi di fibrillazione ventricolare che è la causa principale di arresto cardiaco ed erogano la scarica elettrica solo ed unicamente se è necessaria. 

Semplificare la normativa in tema di defibrillatori è la chiave per salvare in Italia ogni anno moltissime persone, seguendo lesempio degli altri Paesi europei e anche di alcune città italiane virtuose come Piacenza, dove dal 1999 è attivo un progetto di defibrillazione di comunità che sta dando grandissimi risultati.

Daniela Aschieri, cardiologa e fondatrice insieme al professor Alessandro Capucci del progetto Vita a Piacenza, ci spiega: Aspettavamo da anni una proposta di legge che andasse nella direzione dellimpegno di diverse associazioni che, come la nostra, si adoperano quotidianamente a diffondere la cultura della defibrillazione precoce in Italia. Questa proposta di legge ci pone al pari di altre realtà europee (ed extraeuropee) permettendo a tutti di utilizzare liberamente il defibrillatore in caso di necessità, senza lobbligo di corsi specifici e senza responsabilità da parte del soccorritore occasionale. Questo perché i defibrillatori non posso fare alcun danno. Da sempre ci auguriamo che defibrillatori siano diffusi in ogni luogo, come gli estintori, per potere aumentare la sopravvivenza da arresto cardiaco. 

La proposta di legge di Leda Volpi prevede inoltre di formare le nuove generazioni attraverso linsegnamento nelle scuole dei primi rudimenti del soccorso in emergenza e di potenziare la diffusione dei defibrillatori rendendoli obbligatori nei luoghi ad alta frequentazione (scuole, università, uffici, centri commerciali, aeroporti, discoteche, ecc), con appositi incentivi fiscali.

Conclude la deputata pentastellata: con questa legge ci adeguiamo agli altri paesi europei e facciamo un passo avanti nella prevenzione della morte improvvisa da arresto cardiaco  e nelleducazione sanitaria.

 

Leda Volpi, M5S Camera dei Deputati