Si sono svolti questa mattina i funerali di Mauro Sismondini deceduto dopo una lunga malattia neuro degenerativa. In centinaia si sono stretti alla Moglie Cristina e ai figli Gabriele e Francesco. La mesta cerimonia è stata celebrata dal Vescovo di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta che nella sua omelia ha detto : «Il momento che stiamo vivendo insieme è di dolore, tristezza e nostalgia perché viviamo il distacco di una persona cara – ha detto il vescovo nella sua omelia – Però credo di interpretare profondamente il cuore di Mauro e di non ferire la sensibilità dei suoi cari se dico che questo è un momento di gioia: stiamo celebrando la Pasqua del Signore».

«Quando mi ha raggiunto la notizia della sua morte e ho condiviso con alcuni confratelli qualche considerazione su di lui – ha aggiunto Suetta – mi è venuto alla mente quel passaggio del Vangelo in cui Gesù, incontrando Bartolomeo dice: “Ecco un vero israelita in cui non c’è falsità”. Se noi oggi pensiamo a Mauro per tutte le cose belle, preziose e importanti che abbiamo condiviso e che hanno arricchito la nostra esistenza, lo possiamo solo pensare in un modo: davanti a quello splendore che restituisce al suo volto quella luminosità, freschezza, gioia di vivere e quel sorriso che hanno sempre contraddistinto la sua vita e che la malattia non è riuscita del tutto a cancellare».Anche i commercianti di Via Cavour hanno abbassato le serrande in segno di lutto