Avrà luogo sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00, presso la Sala Consiliare del Comunale di Recco in Piazza Nicoloso 14 la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Internazionale “Città di Recco – Flavia Adelma Brignani” che vede la ventinovenne imperiese Giulia Quaranta Provenzano 2° classificata con la silloge poetica “Anno 2016”, corredata di sue fotografie d’arte e finalista con la breve raccolta di poesie “L’Amore è…”. 

Intervistata, l’artista ligure afferma <<Questo secondo posto è per me una gratificazione in quanto scrittrice e fotografa, ma altresì e soprattutto un omaggio  alla memoria  della mia prima editrice: la signora Emilia Amirante Ferrari, morta a 78 anni quando ancora avevamo tanti progetti da portare a termine in riferimento sia a mie pubblicazioni poetiche (come appunto “Anno 2016”) e di narrativa, sia di collaborazione inerentemente al bimestrale New Imperia Magazine – al quale già dal 2013 davo il mio apporto con la scrittura di articoli di cronaca, attualità, cultura ed anche poesie e brevi racconti >>. Giulia poi prosegue <<Per indole, stile di vitae credo non sono solita ad “adagiarmi sugli allori”, quindi propongo sempre nuovi componimenti e volumi, nuove immagini, nuovi elaborati artistici a mostre, a concorsi, a presentazioni etc.tuttavia la riconoscenza è per me sacra, valore da onorare... Motivo questo per cui in occasione del Premio a memoria della madre del presidente del Comitato per La Cultura “La Superba”, Massimo Peloso, ho deciso di ossequiare anche quella di chi ha saputo investire tempo su di me (le bozze dei miei libri le correggevamo insieme con l’Emilia in modo certosino, parimenti l’impaginazione del testo e della copertina e quarta di copertina) in tempi assolutamente non sospetti, quando ero solo una liceale del tutto sconosciuta e senza un abbastanza ampio curriculum “a garanzia, di pregio”>>.

<<…Promisi a me stessa che non avrei dimenticato il buono ricevuto e così eccomi presto a Recco a ricordare una donna tenace e generosa, una donna che mi ha permesso un primo importante affaccio nel panorama culturale – in una provincia avara, in una città che non dà possibilità d’espressione e neppure di dimostrare il proprio valore, a meno che non si abbiano raccomandazioni, d’un certo peso, o non si sia disposti a svilenti compromessi. Compromessi per me lesivi di quella dignità imprescindibile per mantenersi anime sensibili, artisticomunicativi in massimo grado poiché disinteressati ed invecepiuttosto schiettamente passionali>> aggiunge la Quaranta Provenzano.

Infine, prima di salutare, la giovane poetessa conclude <<Spero di poter divenire presto una persona molto in vista, una persona che dunque avrà l’opportunità di avere voce in capitolo e, così, allora essere in possesso dei mezzi più adatti e più efficaci per sensibilizzare alla lettura, all’informazione, alla riflessione che ne consegue in quanto soltanto coloro che si porranno in ascolto dell’urgenza di ripristino di valori quali l’umiltà, il rispetto di sé e degli altri, la gratitudine, la coerenza e la tenacia potranno forse migliorare l’oggi purtroppo tristemente, di continuo, inghiottente la capacità d’impegno e di prestare fede a propositive esigenze di valorizzazione da trasporre altresì in primis in iniziative di ordine pratico, sociale>>.