Il 17enne tennista altoatesino Jannik Sinner, considerato il più grande talento del tennis italiano, vive e si allena a Bordighera da 4 anni. Jannik, nato a San Candido (Bolzano) il 16 agosto 2001, alto 1.85 per 68 kg, a soli 13 anni ha lasciato l’Alto Adige e la famiglia per trasferirsi a Bordighera ed allenarsi all’Accademia di Riccardo Piatti. I genitori che gestiscono una baita in Val Pusteria, non hanno avuto problemi a lasciar andare Jannik nella città delle palme. “L’ho visto per la prima volta a 13 anni, mi resi conto che il potenziale era ottimo, non solo come tecnica, ma soprattutto come persona. Ha vissuto con uno dei nostri coach, che ha 2 figli della sua età. Ora abita in una casa con altri ragazzi dell’Accademia e fa la Quarta Superiore” racconta Piatti a “La Gazzetta dello Sport”.
A soli 17 anni 8 mesi e 8 giorni, a fine aprile a Budapest, Jannik ha bagnato con un successo il suo esordio nel circuito Atp. Ha sconfitto Valkusz 6-2, 0-6, 6-4, diventando il primo nato nel 2001 a vincere un match nel circuito Atp. Ad Ostrava, nella Repubblica Ceca, ha conquistato l’accesso alla seconda finale di un Atp Challenger, dove domenica scorsa è stato sconfitto dal polacco Kamil Majchrzak, 23 anni, numero 129 al mondo. Ora è il numero 262 della classifica Atp. Mai nessun italiano alla sua età era arrivato così in alto nella graduatoria mondiale (dato che Volandri era il numero 266 al mondo, Fognini il 302, Seppi il 346). Jannik, che negli ultimi mesi ha vinto 24 tra le ultime 28 partite, ha conquistato l’ATP Challenger di Bergamo (a febbraio) e l’ITF di Trento e l’ITF di Santa Margherita di Pula. Nei giorni scorsi Sinner ha disputato la finale del torneo di qualificazione agli Internazionali di Roma a cui parteciperà per la prima volta a partire da lunedì 13 maggio. Sinner è anche il numero 14 al mondo nella classifica che decide i partecipanti alle Next Gen Atp Finals (Under 21) di novembre.