Nella foto: Gioia Lolli

La pittrice bordigotta Gioia Lolli partecipa con proprie opere, da domenica 5 (e fino al 27), alla prestigiosa Pro-Biennale di Venezia organizzata da Spoleto Arte e presentata da Vittorio Sgarbi. Ci saranno anche Silvana Giacobini e Beppe Severgnini. E, nei prossimi prossimi, giorni arriveranno anche Katia Ricciarelli, José Dalì (figlio del leggendario Salvador) e tanti altri. Gioia Lolli (che sta esponendo in contemporanea anche a Savigliano) presenta alcune opere surrealiste, soprattutto cuori. L’artista, nata in Lombardia e ligure d’adozione (da tempo vive a Bordighera), ha cominciato a dipingere da bambina, imitando lo zio Gino Desò, pittore paesaggista, rifugiandosi spesso nella galleria d’arte del padre. Senza dimenticare che la sua casa, dove figuravano molte opere d’arte, era frequentata da artisti d’ogni genere. Quasi inevitabile iscriversi al liceo artistico. E poi a scuole specialistiche a Venezia. Primi impegni i disegni di flaconi e scatole di profumi. Fra gli ultimi, l’etichetta d’un vino toscano.