Domenica 5 maggio, alle 16.30, al Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi” al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia, si terrà la presentazione del saggio “Geodiversità dei vigneti liguri”. Le relazioni tra paesaggio, suolo, vitigni e vino, edito da Edifir di Firenze. Il volume, a cura di Gerardo Brancucci e Adriana Ghersi, professori rispettivamente di Geomorfologia Applicata e di Architettura del Paesaggio presso la Scuola Politecnica dell’Università di Genova – Dipartimento di Architettura e Design, rappresenta il primo tentativo di coniugare storia dei vini e dei vitigni liguri con analisi geomorfologica e chimica dei suoli, nonché con lo studio ecologico-vegetazionale delle superfici a vite presenti nei territori delle due Riviere. Un approccio multidisciplinare, che muove dalle strutture del terreno e dalle forme del paesaggio per giungere alla peculiare ampelografia ed enologia delle DOC del vino a ponente e a levante di Genova.

La struttura del libro prevede due parti distinte: una prima dedicata ai paesaggi terrazzati a vigneto, alla loro evoluzione geo-storica, alle caratteristiche dei suoli, ai microclimi, a vitigni e vini, alle strategie per valorizzare la vitivinicoltura rivierasca sul mercato extraregionale ed internazionale; la seconda rivolta alla schedatura delle DOC della regione, con dati aggiornati e sensibili alle ultime novità produttive.

Al saggio, promosso dall’Università di Genova e dall’Associazione Italiana Sommelier, hanno contribuito non solo studiosi afferenti a settori disciplinari differenti, ma anche molti produttori, che hanno accolto gli esperti nelle loro cantine e vigneti, e consentito vari tipi di analisi e differenti rilievi scientifico-tecnici.

Presenta il volume Claudio Littardi (Istituto Internazionale di Studi Liguri). Intervengono: Gerardo Brancucci (DAD – Università di Genova), Alessandro Carassale (DAFIST – Università di Genova), Adriana Ghersi (DAD – Università di Genova).

A seguire degustazione dei vini dell’Azienda Agricola “Terre Bianche” di Dolceacqua e del Moscatello di Taggia dell’Azienda Agricola “Mammoliti” di Ceriana, guidata dai sommelier AIS.