Si terrà domenica 5 maggio l’Inaugurazione della Pro Biennale di Venezia 2019, evento siglato Spoleto Arte e presentato dal Prof. Vittorio Sgarbi – con il contributo di José Dalì figlio di Salvador Dalì, Silvia Rizzolo direttore d’orchestra del Teatro ‘La Fenice’, Roberto Villa fotografo internazionale, Antonietta Di Viziagiornalista RAI, Gianni Quaranta Premio Oscar, Carlo Motta dell’Editoriale G. Mondadori, Maria Rita Parsi psicoterapeuta e scrittrice, Patrick Pugliese di Striscia La Notizia, Salvo Nugnesmanager di personaggi noti. Invitata ad esporre l’imperiese Fotografa d’arte Giulia Quaranta Provenzano, la quale presenterà le sue pregiate opere su tela dal titolo “Ospite” alla Scuola Grande di San Teodoro e “Dì di sole”, “Memoria del giorno” e “Tra luci e contrasti presso la prestigiosa sede Spoleto Pavilion nel capoluogo Veneto. In tale occasione la ventinovenne ligure riceverà altresì l’importante Premio Sgarbi, attestazione di stima per  l’influente ed autorevole attività artistica condotta. 

<<Sono molto felice di ricevere il Premio Sgarbi, un’onorificenza questa ancora “vecchio stampo”… Lavorare oggi con le immagini esige non soltanto e tanto una notevole criticità di pensiero (specie sociale e dunque spesso attivamente rivoluzionario) a fondamenta ed estro, piuttosto elasticità e prontezza al fine d’una affaristica offerta e principalmente una propensione all’auto sponsorizzazione lucida pro pecunia e followers e quindi ricettivamente camaleontica di tendenze (perfino a tratti esclusivamente “opportunista” oserei dire), rapide quanto imminentemente incisive capacità d’anticipazione e connessione con aurorali e continue richieste altre implicite, meglio se abbracciabili su larga scala: si è infatti senza sosta esposti ad una realtà, figurativa, ad alta velocità; si è bombardati ogni istantedall’esigenza di apparire, al meglio, ed a forte impatto per tentare d’essere ingaggiati ed apprezzati più di altri dal grande numero …però ciò avviene per ciò che si mostra (non per quel che si fa e pensa, poiché si crede in qualcosa) e tal fiume in piena (di sole proposte eroticamente visive) non può che terminare sempre con un’inevitabile esondazione e stratificazione d’effimero che, per lanatura (a breve termine) dello sponsorizzato, non permette la più ima riflessione sul valore e conseguenze della proposta facilmentesorpassabile dalla caduca moda, dello stringato momento>> – esordisce la giovane artista.

Giulia poi continua <<Gli scatti da me proposti per la Pro Biennale fanno certamente pensare alla tematica ambientale, tuttavia il mio è in primis un bisogno ed amore per il Bello: la bellezza della vita che dagli occhi giunge al cuore e la beltà della Natura perciò, non di meno… il contesto entro il quale ci si muove non può che influenzare la persona per cui preservare il bello, il meglio è anche una questione di responsabilità verso se stessi, se si vuol vederlo dal punto di vista prettamente egoistico e non piuttosto di trito moralismo>>.

La Quaranta Provenzano infine conclude <<Manifestare, presenziare ai cortei a che pro? Tutti questi entusiasti di Greta Thunberg ad esempio hanno mai aperto realmente il proprio zainetto pieno di dubbi e domande o pensano davvero basti a lavarsi la coscienza accodarsi alla protesta della bambina nordicadel momento per essere rispettosi e meno indifferenti nei confronti  del vivere?! Non è forse chiaro come a scuotere la sensibilità dell’1% che detiene il 99% della ricchezza mondiale può essere unicamente il metter mano al gonfio portafoglio? Non pochi problemi sarebbero risolvibili se solamente si volesse, ma ciò non conviene alle grandi potenze economiche a livello di singoli individui stra ricchi e il disvalore nei confronti della cultura umanistica, che allarga maieutici orizzonti, ne è la più palese conferma! L’interrogarsi circa la verità fa paura a chi è in difetto e una filosofia, una letteratura a cosa portano se non domandarsi autonomamente su questioni di senso?!!>>.