Il Gruppo Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria ha depositato una mozione per bandire la plastica monouso dagli uffici della regione e dai suoi enti strumentali. Il provvedimento prevede che la Regione aderisca alla campagna “plastic free” lanciata dal Ministero dell’Ambiente, predisponendo tutte le azioni necessarie affinché vengano eliminati gli articoli in plastica monouso, non compostabile, di uso quotidiano. «Vogliamo così favorire l’utilizzo di prodotti riutilizzabili o biodegradabili. Ritornare, per esempio, al “vuoto a rendere” come hanno fatto altre regioni virtuose; è un dovere nei confronti del nostro ambiente –dichiarano il capogruppo Gianni Pastorino e il vicecapogruppo Francesco Battistini -. L’Europa produce 25 milioni di tonnellate di plastica. Questo materiale è responsabile dell’85% dell’inquinamento in area UE. Ogni minuto nel mondo vengo acquistate 1 milione di bottiglie di plastica; e di queste solo una minima parte viene riciclata. È venuto il momento di dare un segnale, a meno che non ci si voglia arrendere a un territorio, e a un mare, invasi dai rifiuti».

«Per noi liguri il mare è una risorsa importante, sia in termini turistici sia in termini economici. In questo senso, come evidenziato dall’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova, le microplastiche rappresentano un danno significativo sia per le acque sia per la fauna ittica –osservano Pastorino e Battistini -. Con questa mozione cerchiamo di equipararci alle migliori esperienze amministrative delle regioni italiane che già praticano il contenimento nell’uso della plastica. È solo primo passo, ma crediamo sia necessario iniziare una seria strategia per arrivare a eliminare, o quantomeno a limitare in maniera determinante, l’utilizzo delle materie plastiche nella vita quotidiana della Liguria».