“Il pesto mette sempre tutti d’accordo, anche 300 parlamentari di schieramenti diversi. A sostegno della candidatura internazionale del Pesto al mortaio come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco, abbiamo promosso, d’intesa con Regione Liguria, Associazione Palatifini e l’Enoteca regionale ligure, una degustazione di pesto genovese DOP nella sala antistante al ristorante della Camera dei Deputati. Insieme al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, al sindaco di Genova Marco Bucci, al viceministro Edoardo Rixi, al commissario di InLiguria Pier Paolo Giampellegrini e al direttore della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia, oltre 300 parlamentari hanno partecipato gustando la mitica salsa verde, orgoglio della nostra terra, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare nel mondo un simbolo della Liguria e del Paese”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia, Roberto Cassinelli, promotore dell’iniziativa insieme ai parlamentari liguri Roberto Bagnasco, Sandro Biasotti, Flavio Di Muro, Sara Foscolo, Manuela Gagliardi, Giorgio Mulé, Raffaella Paita, Luca Pastorino.

Una Camera dei Deputati tutta colorata di verde basilico per presentare il prodotto principe della gastronomia ligure: il pesto. La salsa verde, simbolo di Genova e della Liguria è stata presentata oggi dal presidente di Regione Liguria, dal sindaco di Genova, dal sottosegretario ai trasporti, dal presidente dell’Associazione Palatifini Roberto Panizza, a cui si deve l’invenzione del campionato mondiale del pesto e il vicepresidente Sergio Di Paolo alla Camera dei Deputati con una mega dimostrazione di piatti a base di pesto di fronte ai 300 deputati italiani.
L’iniziativa promossa da Regione Liguria in collaborazione con l’Associazione Palatifini e l’Enoteca Regionale Ligure, si inserisce nell’ambito del percorso di riconoscimento avviato dalla Giunta regionale ligure nell’ottobre 2015, del Pesto genovese al mortaio quale buona pratica di salvaguardia di bene culturale immateriale dell’Umanità UNESCO.
La produzione del Pesto Genovese con il Mortaio, le cui origini risalgono al Medioevo, racchiude in sé conoscenze, competenze e ritualità che si sono consolidate nel tempo, caratterizzando un territorio, rendendolo riconoscibile anche all’estero, espressione della convivialità e dello spirito di accoglienza dei suoi abitanti.
“Stiamo portando avanti il percorso di riconoscimento UNESCO del pesto simbolo della Liguria e dell’Italia – ha detto oggi il presidente di Regione Liguria – E’ una salsa fatta con prodotti di eccellenza, in grado di promuovere il nostro Paese e attraverso cui fare del nostro paese una meta turistica grazie a un sapere antico e a una tradizione che si tramanda. Dentro c’è sapienza, cultura, storia e sapore ed è per questo che vogliamo portare il pesto nel mondo Per questo chiediamo l’appoggio di tutti i parlamentari liguri nella consapevolezza che non stiamo parlando di una cosa frivola, perché dietro l’agroalimentare ci sono investimenti e lavoro ed è un’opportunità per fare turismo e valorizzare le nostre eccellenze gastronomiche nel mondo. Per questo l’attenzione delle Istituzioni è un volano importante”.”Siamo qui – ha aggiunto il presidente di Regione – perché la promozione del pesto in tutte le sue forme è una delle campagne che nostra regione porta avanti da tempo con una serie di iniziative sul territorio sotto l’hashtag #orgogliopesto”.

“Nel pesto – ha ribadito il sindaco di Genova – ci sono tutte le caratteristiche di una produzione italiana di eccellenza con il basilico ligure dop, l’aglio di vessalico, il parmigiano, il pecorino e l’olio di oliva. In pratica una strategia di marketing territoriale per una regione stretta tra le colline e il mare che ha fatto dell’utilizzo sapiente del territorio la sua missione, aprofittando al massimo dei saporti”.

Anche il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, attraverso l’inventore Roberto Panizza ha contribuito al processo di accreditamento che coinvolge il Ministero dei Beni Culturali e delle Politiche Agricole allo scopo di recuperare l’antica tradizione ascrivibile al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia di interesse nazionale.
La domanda di riconoscimento all’Unesco ha ricevuto l’adesione di oltre 100 tra comuni liguri e enti territoriali, 35 associazioni nazionali e liguri, 10 scuole e università italiane e straniere, 15 organizzazioni e centri internazionali che si occupano di cultura alimentare e più di 25.000 firme di appoggio raccolte da Regione Liguria nel 2018, durante la settimana del pesto.

Il grande successo riscosso oggi dall’iniziativa di Regione Liguria ha contribuito positivamente alla promozione del prodotto di punta dell’enogastronomia ligure, oltre che della seconda salsa più usata al mondo per condire la pasta che deve essere rigorosamente preparata con il mortaio di marmo e il pestello di legno dentro cui pestare le foglie di basilico, uno spicchio d’aglio, i pinoli, alcuni grani di sale grosso, Parmigiano Reggiano e Fiore Sardo, il tutto amalgamato con un filo di olio extra vergine di oliva Riviera Ligure DOP. Una ricetta che è stata molto apprezzata nel corso della degustazione nella mensa alla Camera che ha coinvolti tutti i deputati in modo by- partisan.