Ieri la Polizia ha arrestato, a Ventimiglia, un cameriere italiano, 31enne, colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish.
L’attività di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze psicotrope prosegue con successo e concretizza gli obiettivi del Questore Capocasa.
L’uomo è stato sorpreso dagli investigatori con indosso 7 bustine contenenti cocaina, già confezionate in mono dosi pronte per lo smercio e conservate nelle tasche della giacca e nel portafoglio. Complessivamente quasi 6 grammi di sostanza. Successivamente i poliziotti estendevano la perquisizione nell’appartamento dell’uomo, in un condominio del centro città dove rinvenivano e sequestravano altri 30 grammi di hashish, una bilancia di precisione e decine di piccole buste in nylon utilizzate per il confezionamento delle dosi da commercializzare. Requisito anche il telefono cellulare in uso allo stesso ritenuto utile per un approfondimento delle indagini che potrebbe portare a ulteriori sviluppi nell’inchiesta. Tutte le analisi chimiche preliminari della Polizia Scientifica confermavano la positività delle sostanze sequestrate e la sussistenza del principio attivo, che altre indagini di tipo strumentale potranno quantificare con precisione.
Il buon esito dell’operazione è stato possibile grazie ad una rapida attività info – investigativa svolta, con estrema discrezione, nei giorni immediatamente precedenti. Il risultato dell’intervento ha confermato i riscontri preliminari della squadra investigativa del Commissariato intemelio guidato dal Dirigente Aricò che ieri hanno agito ieri a colpo sicuro.
L’arrestato ha trascorso la notte agli arresti domiciliari in ossequio alle decisioni del Pubblico Ministero. Stamani è stato accompagnato presso il Tribunale di Imperia per il rito direttissima. Il Giudice ha convalidato l’arresto ed ha rinviato il processo a maggio sottoponendo l’imputato all’obbligo di firma giornaliero negli uffici del Commissariato di via Aprosio.