L’accordo siglato ieri tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia, Regioni, Ragioneria e Funzione Pubblica supera la politica dell’austerità che ha bloccato dal 2009 le assunzioni di personale medico e di operatori nel Servizio Sanitario Nazionale.
A decorrere dal 2019 sarà infatti possibile incrementare per un importo pari al 5% dell’incremento del Fondo sanitario, rispetto all’esercizio precedente, la spesa per il personale sanitario sostenuta dalle Regioni.
Il commento della deputata Leda Volpi, neurologa presso l’ospedale di Sanremo, esprime piena soddisfazione: “Una notizia straordinaria, finalmente potremo dare ossigeno ai nostri ospedali pubblici che al momento si reggono sulle spalle di personale sanitario costretto spesso a centinaia di ore di straordinario non pagate e a situazioni lavorative al limite dell’umano. Per troppi anni abbiamo avuto limiti troppo serrati che hanno impedito un adeguato ricambio tra pensionamenti e assunzioni, ora è urgente invertire la rotta se vogliamo salvare il nostro Sistema Sanitario Nazionale.”
Continua la portavoce pentastellata: “L’ho sempre detto, la carenza di personale è una criticità fondamentale alla base di tanti problemi della sanità attuale, dai disservizi alle liste di attesa, quindi è bene che il Governo e tutte le istituzioni coinvolte operino in questa direzione.
Voglio approfittare per ringraziare quanti lavorano con dedizione e fatica nelle nostre ASL per garantire ogni giorno l’assistenza ai cittadini. Ora risolleviamo e valorizziamo insieme la nostra Sanità pubblica!”.
Il provvedimento sarà inserito nel primo dispositivo normativo possibile.