Con l’approssimarsi delle festività pasquali, si moltiplicano i fenomeni di resurrezione nel Comune di Bordighera. Ieri l’ultima manifestazione nell’ufficio anagrafe.
Nello specifico a rianimarsi improvvisamente, dopo esser stato colpevolmente seppellito da oltre un anno in un angolo dell’ufficio anagrafe, è il macchinario necessario a prenotare la Carta di Identità Elettronica. La norma relativa ne prevede l’uso obbligatorio dall’1 gennaio 2019.
Ma a Bordighera, lo sappiamo, c’è sempre una scusa per posticiparne l’applicazione, fino a quando l’intervento pubblico di un Consigliere d’opposizione, Giovanni Ramoino del Gruppo Misto, non ne sollecita l’uso; con l’intervento, non secondario, dell’organo preposto del Ministero dell’Interno.
Quindi, SPONTANEAMENTE, l’Amministrazione comunale bordigotta ha “finalmente” applicato la norma, rendendo disponibile, da oggi, la Carta d’Identità Elettronica. Non prima, ovviamente, di aver organizzato la relativa foto in posa.
La “Bordighera del futuro” non contempla però, nel 2019, nemmeno l’uso di un POS per pagare il costo delle pratiche amministrative con la carta elettronica e la possibilità di prenotare in anticipo, con data e ora, l’esecuzione della pratica; nonostante sia attiva e funzionante da tempo, una applicazione del Ministero dell’Interno che lo prevede. A Bordighera ci si presenta all’ufficio e si aspetta.
Alimentando poi la consueta serie di luoghi comuni:

  • “Per le persone disabili il Comune di Bordighera prevede un servizio a domicilio di consegna delle CIE.” ( cit. ). La lettura delle istruzioni d’uso della Carta d’Identità Elettronica, pubblicate dal Ministero dell’Interno, chiarisce che: “la Carta di identità elettronica viene personalizzata e stampata presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che provvede altresì alla sua spedizione al cittadino”. Alla consegna ci pensa lo Stato, per tutti, disabili compresi.
  • I requisiti per ottenere il documento sono: essere in possesso di una carta di identità scaduta o danneggiata, oppure la denuncia di smarrimento all’autorità
    giudiziaria… ( cit. ). Naturalmente tutti gli “amministratori/sperimentatori in anticipo”, rispettavano questa condizione: le loro carte scadevano tutte ieri, erano danneggiate o smarrite, e naturalmente, per loro, non valeva la fila imposta ai cittadini; sperimentavano per noi, in posa!.
    A mio avviso, seguendo le buone pratiche di moltissime altre amministrazioni, per fare un utile servizio ai cittadini, dovremmo prevedere un’esenzione dal pagamento (23 €) per gli indigenti, con Isee sotto la soglia di povertà e residenza di almeno 24 mesi a Bordighera, accollandone l’onere finanziario alla fiscalità generale del Comune.
    P.s: confidando nel medesimo spirito pre-pasquale ho presentato l’ennesima interpellanza sulla deprecabile situazione di Via Trento; sperando in una solerte resurrezione dell’area in questione, in pieno centro cittadino.
    Giovanni Ramoino (Gruppo Misto – Città di Bordighera)