“Il 22 marzo, Genova ospiterà l’ennesimo circo anacronistico che sfrutta gli animali nei propri spettacoli e, non fosse stato per la rinuncia di una nota compagnia circense, ci saremmo ritrovati nel capoluogo ligure addirittura due circhi con animali in contemporanea, caso più unico che raro”, dichiara il consigliere regionale Marco De Ferrari.
“Come MoVimento 5 Stelle Liguria abbiamo pronta l’interrogazione, da discutere nel primo Consiglio utile, in cui chiediamo a Regione Liguria di collaborare con il Comune di Genova affinché siano rispettate nel modo più rigoroso e stringente possibile le condizioni igienico-sanitarie, di benessere animale e di sicurezza previste dalla normativa regionale vigente 25/1990, chiedendo anche quali indici e criteri siano stati individuati per stabilire la sussistenza dei predetti requisiti previsti dalla legge regionale a garanzia del benessere dell’animale, fino a raggiungere la piena, scrupolosa e inflessibile attuazione delle disposizioni contenute nelle linee guida dell’autorità scientifica CITES (Convention on International Trade of Endangered Species)”, afferma il consigliere.
“Sappiamo benissimo – prosegue De Ferrari – come ha dichiarato la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani e rilanciata da tutte le associazioni animaliste, gli animali selvatici tenuti nei circhi hanno lo stesso patrimonio genetico dei loro simili che vivono in natura e mantengono perciò gli stessi comportamenti istintivi e bisogni ecologici, etologici e fisiologici naturali che ‘non possono essere soddisfatti in un circo itinerante; soprattutto in termini di alloggi e di rispetto alla possibilità di esprimere comportamenti normali'”. “Il 16 dicembre scorso il ministro alla Cultura Alberto Bonisoli aveva annunciato che nel più breve tempo possibile, non vedremo più animali negli spettacoli circensi. Parallelamente, con una sua collaborazione con il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, si sta lavorando affinché gli animali, una volta lasciati i circhi, possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile e in luoghi idonei. Nella stessa direzione, va anche l’interrogazione appena presentata dalla nostra europarlamentare Eleonora Evi, M5S Europa”, aggiunge De Ferrari.
Il M5S Liguria infine ricorda che “gli animali sono riconosciuti dall’articolo 13 del Trattato di Lisbona del 2009 come esseri senzienti, capaci cioè di provare dolore non solo fisico ma anche psicologico. L’uso degli animali nei circhi è, quindi, crudele e anacronistico. Nelle gabbie, dietro le sbarre, gli animali sono veri e propri prigionieri ed è arrivato davvero il tempo di bandire una volta per tutte i circhi con gli animali. A chiederlo sono i cittadini, la scienza, l’etica e il buonsenso”.
MoVimento 5 Stelle Liguria