Il Carnevale a Villa Viani…è ancora una cosa seria. Ovviamente lo si dice per scherzare. Altrimenti che carnevale sarebbe. Ci si mette in gioco, ecco tutto. Lo si fa perché si torna bambini. Del resto a Villa Viani la vita è un “mondo bambino”, con il suo tempo ciclico dettato dai lavori agricoli e con i suoi riti infantili. Del resto, con più di 40 persone, anzi, “personcine” legate alle giovanissime generazioni, cosa si può desiderare di più ? E così la Pro Loco non manca l’appuntamento. Raduno domenica 3, rispettando la tradizione, dato che la Quaresima arriva. Torme di bambini mascherati nei modi più diversi, supereroi tra i bimbi e una schiera di fatine, principessine, coccinelle tra le bambine…esordio rombante con le Ape Piaggio opportunamente modificate: fantasia e latinismi. Ci si sente grandi, per un giorno. Qualche grande si sente piccolo, invece e i travestimenti sono all’ordine del giorno: Mary Poppins c’è, gli anni Seventy’s, i montanari alpini, lo zorro in pensione…un po’ per tutti i gusti. Iniziano le danze. L’animazione, i giochi, le bolle di sapone. Il gran finale è la classica pentolaccia, distinta per fasce di età. Lunghi turni di colpi, due per ciascuno. E già, perché anche se lo abbacchiatore elettrico è ormai diffuso (anzi, l’”agevolatore meccanico”, in burocratese), chi non ha visto usare la secolare “trappa” di legno per far cadere le olive ? Piccoli sogni di essere grandi per un giorno, emulare i genitori. Le olive ci sono ancora quest’anno, ma stavolta sono caramelle e quindi le botte assestate sono talvolta devastanti, il sacco si rompe e i bambini si tuffano alla raccolta. Momento quasi rugbistico e gioco di abilità per trovare il pertugio giusto a conquistare la riserva settimanale di dolcezza. Gran finale nel gazebo montato in piazza, con il concorso di tanto paese o di un paese che davvero vale tanto. Lo si vede qui, tutti insieme allo stesso desco, le pizze, le focacce perfette, la pasta con un sugo di salsiccia ottima ed abbondante, le classiche bugie e persino lo zucchero filato. Villa Viani, what else?