Massimo B., 45enne di Taggia, si infortunò il 31 gennaio 2014 mentre lavorava per una ditta di impianti con sede a Diano Castello. Si bruciò gravemente mentre svuotava dal serbatoio dell’auto aziendale la benzina introdotta per errore. Riportò bruciature di secondo e terzo grado a collo, dorso, braccio e polpaccio e rimase sotto cure per 500 giorni. Il suo ex datore di lavoro, Angela S., 65enne di Diano Arentino, è stata condannata ad un mese (con pena sospesa) e al pagamento di 60 mila euro come scrive Maurizio Vezzaro su “La Stampa”.