La Polizia ha arrestato due giovani italiani, uno residente a Camporosso, l’altro in una frazione di Ventimiglia.
Entrambi erano già stati segnalati dalla Polizia, ma soltanto come consumatori.
Decisivo è stato decisivo l’utilizzo della speciale app della Polizia di Stato denominata “Youpol”.
L’applicativo è scaricabile su qualsiasi smartphone e tablet e consente di interagire con la Polizia inviando foto, video o informazioni, anche in forma anonima, direttamente alla sala operativa più vicina.
Dispone anche di un tasto per le emergenze gravi che riferisce automaticamente la posizione dell’utente.
Dopo la segnalazione gli investigatori hanno immediatamente attivato le previste procedure di verifica e dopo aver valutato la veridicità delle indicazioni ricevute hanno attuato il controllo.
Nella rete è caduto per primo un giovane ventimigliese, residente in una frazione della Val Roya.
La perquisizione della sua abitazione ha confermato i sospetti.
Gli Agenti hanno sequestrato complessivamente quasi 100 grammi di hashish e marijuana, suddivise in piccole quantità e nascoste in luoghi e con modalità diverse. Scatole, barattoli, pochette.
Una parte dello stupefacente è stata scoperta addirittura all’interno di un’intercapedine muraria.
Una bilancia di precisione, usata per confezionare le dosi, è stata trovata nella tasca della giacca, segno inequivocabile del suo fresco utilizzo su strada.
L’allargamento delle indagini, seguito allo studio delle informazioni rivelate dagli oggetti posti in sequestro, ha poi condotto gli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza a Camporosso.
Anche in questo caso è stato colto in flagranza un uomo molto giovane rintracciato dalla Polizia di Stato sul posto di lavoro.
La villetta ove risiede è stata setacciata da cima a fondo.
Alla fine sono stati sequestrati altri 100 grammi circa di hashish, una bilancia, un telefono cellulare e alcuni documenti manoscritti ritenuti molto interessanti per le indagini.
Entrambi gli indagati arrestati nella flagranza del reato di detenzione di stupefacenti al fine di farne commercio.
I Giudici del Tribunale di Imperia hanno convalidato gli arresti.
Per il ragazzo di Ventimiglia l’avvocato ha chiesto il rinvio del processo pertanto, nell’attesa, l’indagato è stato sottoposto all’obbligo di firma, tre volte alla settimana, negli uffici della Polizia.
Il giovane di Camporosso invece, dopo la convalida, è stato giudicato e condannato a otto mesi di reclusione, ma l’esecuzione della pena è stata sospesa.
Nello stesso giorno la volante del Commissariato di Ventimiglia ha individuato nel centro di Camporosso, in un edificio in stato di abbandono, un ventisettenne tunisino, pluripregiudicato, ritenuto sospetto.
Al termine del controllo è stato trovato in possesso di quasi un grammo di eroina e di oltre 1200 euro in contanti, ritenuti il provento di un’attività di spaccio.
L’uomo è stato indagato in stato di libertà e la sua posizione di straniero irregolare in Italia è al vaglio dell’ufficio Immigrazione della Questura di Imperia.