Anche “LIBER theatrum” inserito nel ricco cartellone della quinta edizione del Festival della legalità e delle Idee ospitato al teatro e inserito nell’ambito della rassegna i “Martedì Letterari” del Casinò di Sanremo. Tre giorni, 25, 26 e 27 febbraio, contraddistinti dal tema “Ci sono loro ma ci siamo anche noi” una frase del procuratore di Catanzaro dottor Nicola Gratteri che ben sintetizza “gli uomini della legalità”.
“ITALIANI BRAVA GENTE” il titolo dello spettacolo teatrale, per la regia di Diego Marangon (scenografia Liliana Pasquali, tecnico audio Stefano Hutter) che verrà portato in scena Mercoledì 27 Febbraio alle ore 10.45 in maniera riservata per gli studenti delle scuole medie superiori.
Lavoro espressamente preparato per la Giornata della Memoria 2019 e dedicato al ricordo dell’Olocausto e al dramma della Shoah, con esso il gruppo teatrale ventimigliese ha quest’anno posto l’attenzione in particolare su quanto accadde in Italia all’indomani della promulgazione delle leggi razziali nel Settembre del 1938, tra indifferenza e complicità.
Prendendo in prestito il titolo del famoso film del 1964, ma occupandosi di ben altro e sottolineando che tanti, troppi Italiani, in quel momento storico furono tutt’altro che “brava gente”, in questo caso la lente d’ingrandimento è stata posta sul comportamento non solo del Duce Benito Mussolini e della dittatura fascista, ma anche e soprattutto, conseguentemente, su quello dell’italiano medio dell’epoca. Esaminando cioè la scelta fatta dal semplice cittadino che, ubriacato dalla propaganda dell’epoca, sostenuta dalla complicità di Casa Savoia, scelse di chiudere gli occhi facendo finta di non vedere che cosa stava accadendo attorno a sé o volgendo lo sguardo dall’altra parte, approfittando del nuovo stato di cose nel mondo universitario e imprenditoriale e traendo quindi profitto e giovamento dalle conseguenze delle leggi razziali emanate a totale discapito della comunità ebraica, presente in grandissima minoranza sul suolo italico. Senza dimenticare i sostenitori entusiasti, i silenziosi complici e gli altrettanto vili delatori che approfittarono a loro beneficio di quanto stava accadendo. Intorno a tutto ciò poche, deboli e tardive le voci contrarie, addirittura accusate di pietismo, poco ascoltate e messe a tacere con minacce e violenza.
La innumerevole serie di provvedimenti che in brevissimo tempo fecero seguito alla pubblicazione del “manifesto della razza” sconvolgendo il panorama sociale dell’epoca, ma soprattutto la vita della comunità ebraica residente in Italia, hanno segnato una delle pagine più drammatiche e vergognosa della storia italiana con cui è necessario, ora più che mai, fare i conti. Anche perché la conseguenza finale di tali atti fu la partenza verso i campi di sterminio nazisti…
Un viaggio a ritroso nella storia d’Italia per capire e scoprire cosa successe nel nostro paese ottanta anni fa e che, seppure con diverse ma più articolate caratteristiche e sfumature, rischia di replicarsi ai giorni nostri, in un contesto sociale in cui, abilmente manovrati e manipolati da chi intende sfruttare politicamente tali fenomeni, sono proprio gli “ultimi” a essere i più accaniti e feroci sostenitori di tale fenomeno, semplicemente per ritrovarsi su un gradino leggermente più alto (meglio dire “meno basso”) della scala sociale.
Tutto ciò in un momento storico in cui l’etnia, la razza, il colore della pelle, la diversa provenienza geografica, stanno diventando uno spartiacque sempre più decisivo per avere diritto alla sopravvivenza, si è quindi sentita forte l’esigenza di alzare il velo su ciò che è stato e che non si deve mai più ripetere.
Una ulteriore e diversa maniera quindi di affrontare il tema del rispetto e della cultura della legalità, oggetto, per il quinto anno consecutivo, di un Festival che coinvolgerà le scuole provinciali e la società civile attraverso incontri con scrittori, giornalisti, magistrati, ma anche artisti musicali e teatrali.
INFO: 338 6273449 – liber.theatrum@gmail.com – www.libertheatrum.com