Da medico con molti anni di esperienza in Ospedali tra i piu’ prestigiosi, e poi da Consigliere Comunale che monitora la qualita’ dei servizi ai cittadini, dal 2014 non ho mai smesso di sollecitare l’ASL1 e la Regione Liguria a dotare il Ponente ligure di un Ospedale Nuovo. Nel 2017 il Direttore dell’ASL1 in risposta ad uno dei miei solleciti indicava la necessita’ “di una forte condivisione del progetto sul territorio”. Finalmente tale condivisione si e’ materializzata. L’11 febbraio 2019 tutti i Sindaci del Ponente Ligure riuniti in assemblea a Sanremo hanno chiesto all’Assessore regionale alla Sanita’ Sonia Viale di “andare avanti” con il progetto dell’Ospedale Nuovo, da costruirsi a Taggia.
La riunione dell’11 febbraio ha dato tre segnali che rendono impegno e fattibilita’ piu’ credibili del solito. Primo, i Sindaci si sono espressi all’unanimita’ – un requisito fondamentale per l’impegno della Regione, perche’ se e’ vero che il bilancio finale dovra’ essere positivo per tutti, ci saranno inevitabilmente citta’ che perdono qualcosa e citta’ che guadagnano qualcosa. Secondo, l’assessore Viale ha dichiarato che intende utilizzare fondi pubblici per costruire il Nuovo Ospedale. Di nuovo un requisito fondamentale perche’ il Sistema Sanitario Nazionale e’ un grande investimento che deve essere tutelato, e percio’ fatto crescere nelle strutture che ne permettono un funzionamento efficiente. Terzo, sempre l’assessore Viale ha indicato la disponibilita’ di fondi importanti per l’edilizia sanitaria stanziati dalla recente manovra di Governo. E questo e’ il requisito dirimente per intravedere una fattibilita’ a medio termine.
Le remore espresse da alcuni gruppi politici alla scelta di un Ospedale Nuovo sono comprensibili e da approfondire, ma sembrano superabili. Il problema delle lunghe liste d’attesa deve comunque essere affrontato fin d’ora; e si puo’ prevedere che l’Ospedale Nuovo lo diminuira’, grazie a dotazioni strumentali piu’ moderne ed efficienti e l’arrichimento in personale specialistico che sara’ attratto da maggiori possibilita’ di crescita professionale. L’accessibilita’ al Pronto Soccorso migliorera’ per tutti perche’ la progettazione del Nuovo Ospedale potra’ privilegiare quei requisiti di ubicazione, rete viaria, e organizzazione di spazi interni che facilitano l’accesso, e che ora mancano ai vecchi Ospedali. Non c’e’ dubbio che molti servizi ambulatoriali dovranno rimanere il piu’ vicino possibile alla popolazione; avere un piano per l’Ospedale Nuovo potra’ nei prossimi anni guidare scelte strategiche verso questo obiettivo.
Non dimentichiamo che il solo fatto di essere costruito con criteri contemporanei dara’ all’Ospedale Nuovo quattro importanti vantaggi rispetto ai vecchi Ospedali: avra’ sicurezza antisismica e a tutti gli altri livelli; facilitera’ il lavoro degli operatori sanitari riducendo i rischi di problemi iatrogeni, e sara’ adattabile per qualche decennio in risposta ai bisogni che si evolvono nella Medicina e sul territorio; oltre ad ottimizzare sia l’ospitalita’ che il servizio medico ai pazienti. Spettera’ all’ASL1 farlo progettare in modo che integri bene le sue funzioni con i servizi sanitari sul territorio, e assicuri la continuita’ delle cure.
Mara Lorenzi (Civicamente Bordighera)