Amo la mia Patria e voglio il bene dell’Italia. Ritengo importante lavorare per mantenere un rapporto di collaborazione e vicinanza con la Francia e con l’Europa. Le nostre bandiere devono restare vicine, è solo così che si diventa più forti. Detto ciò, per chi non vuol capire, torno a dire che i rapporti tra Italia e Francia sono importati perché: – nel 2017 le esportazioni italiane verso la Francia ammontavano a più di 46 miliardi di euro, facendo della Francia il secondo partner commerciale del nostro Paese ed esportando Oltralpe più di quanto importiamo (elaborazione lavoce.info); – le banche d’Oltralpe sono quelle che più di tutte in Europa finanziano lo Stato italiano, gli Enti locali, le imprese e le famiglie nel nostro Paese con 285,5 miliardi di euro (dati Il Sole 24 Ore); – il sistema imprenditoriale Italia/Francia è strettamente interconnesso con il 13% di imprese italiane controllate da capitali francesi, per un totale di circa 275 mila occupati (dati ICE). Venendo alla nostra terra, abbiamo migliaia di frontalieri che si recano quotidianamente in Francia e che necessitano, lavorando oltre confine, di appoggio bilaterale da parte dei due Paesi. Dobbiamo poi essere memori della nostra storia. Se siamo una Nazione è anche grazie al contributo dato dalla Francia nelle fasi cruciali che hanno condotto all’Unità d’Italia, e se esiste l’Europa è anche grazie all’impegno di uomini come Alcide De Gasperi e Robert Schuman. La soluzione di ogni problema e controversia tra due Nazioni leader non può che passare attraverso il dialogo, un confronto fermo e sereno e toni degni di un Paese maturo.

Amo la mia Patria e voglio il bene dell’Italia. Ritengo importante lavorare per mantenere un rapporto di collaborazione e vicinanza con la Francia e con l’Europa. Le nostre bandiere devono restare vicine, è solo così che si diventa più forti.

Detto ciò, per chi non vuol capire, torno a dire che i rapporti tra Italia e Francia sono importati perché:

– nel 2017 le esportazioni italiane verso la Francia ammontavano a più di 46 miliardi di euro, facendo della Francia il secondo partner commerciale del nostro Paese ed esportando Oltralpe più di quanto importiamo (elaborazione lavoce.info);

– le banche d’Oltralpe sono quelle che più di tutte in Europa finanziano lo Stato italiano, gli Enti locali, le imprese e le famiglie nel nostro Paese con 285,5 miliardi di euro (dati Il Sole 24 Ore);

– il sistema imprenditoriale Italia/Francia è strettamente interconnesso con il 13% di imprese italiane controllate da capitali francesi, per un totale di circa 275 mila occupati (dati ICE).

Venendo alla nostra terra, abbiamo migliaia di frontalieri che si recano quotidianamente in Francia e che necessitano, lavorando oltre confine, di appoggio bilaterale da parte dei due Paesi.

Dobbiamo poi essere memori della nostra storia. Se siamo una Nazione è anche grazie al contributo dato dalla Francia nelle fasi cruciali che hanno condotto all’Unità d’Italia, e se esiste l’Europa è anche grazie all’impegno di uomini come Alcide De Gasperi e Robert Schuman.

La soluzione di ogni problema e controversia tra due Nazioni leader non può che passare attraverso il dialogo, un confronto fermo e sereno e toni degni di un Paese maturo.