Sono molteplici le sfide che il team dei docenti dell’Istituto professionale di Ventimiglia, sostenuti dalla dirigente Antonella Costanza, si trovano ad affrontare da quest’anno, anche se una commissione incaricata di studiare le novità ministeriali si è già costituita dall’anno scorso, partecipando a incontri e assemblee tra Milano e Roma e l’istituto è ora inserito nella Rete nazionale IPSE COM, che vede operativi gli istituti per i servizi commerciali più all’avanguardia in Italia.

Poter collaborare con i docenti di questi istituti rappresenta un’opportunità, una sfida, un obiettivo da raggiungere per il team di insegnanti e allievi del Marco Polo, che si può risolvere in una parola sola: riqualificazione delle scuole professionali e valorizzazione dei talenti e delle potenzialità.

Le parole chiave della riforma sono : personalizzazione degli insegnamenti, con un progetto formativo individualizzato che seguirà gli allievi dal primo al quinto anno. Centralità dell’allievo nell’azione didattica e formativa. Una didattica sempre più interdisciplinare composta di moduli tematici programmati da tutti i componenti del consiglio di classe. Valorizzazione di tutti gli apprendimenti fuori e dentro la classe; un contatto sempre più stretto con il territorio, le imprese e le sue risorse. Imparare ad imparare ed insegnare a progettare. La scuola come laboratorio di idee e creatività.

Dal mese di febbraio i ragazzi delle prime dei servizi commerciali, guidati dagli insegnanti affronteranno la prima Unità di apprendimento sperimentale, quella del nuovo indirizzo-curvatura sul turismo accessibile ed eco-sostenibile , dal titolo: ALLA SCOPERTA DEL MIO TERRITORIO. Da qualche anno d’altronde un gruppo di insegnanti del Polo ha già attivato un progetto alternanza scuola-lavoro denominato “alla scoperta del territorio transfrontaliero”, con frequenti uscite al di qua e al di là del confine per scoprire le realtà economiche di turismo patrimoniale e ambientale all’avanguardia per accessibilità ed eco-sostenibilità. Primo obiettivo per il biennio: creare una guida multimediale e cartacea che metta in rete le risorse e i siti turistici del territorio da valorizzare e far conoscere meglio, anche al di là del confine, per incentivare il turismo di prossimità e internazionale.

E’ previsto inoltre uno scambio con l’Istituto Azuni di Cagliari, che ha fatto partire un progetto gemello, scegliendo la curvatura del turismo accessibile e sostenibile, denominato “Sardegnandando”.