Una serie di aumenti delle bollette, in aggiunta a quello del 9% annuo già previsto per il 2016-2019, porterà a Rivieracqua una parte rilevante delle risorse necessarie per salvarsi e raggiungere l’equilibrio di bilancio. A ciò si sommerà la quota di compartecipazione alle spese che i Comuni dovranno versare. Infine nel 2020 l’incorporazione dell’Amaie di Sanremo dovrebbe dare a Rivieracqua la struttura e la solidatà economico-finanziaria decisive, come scrive Claudio Donzella su “Il Secolo XIX”.