Chi conosce un poco il turismo invernale a Bordighera sa che l’attrazione principale e’ il clima, e che il luogo favorito per assaporare il clima e’ il Lungomare Argentina. Dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio la gente “abita” questa unica oasi lontana dal traffico e gode della natura salubre, di panorama e tramonti spettacolari, e di molteplici punti di ospitalita’. La citta’ e’ sempre andata fiera del Lungomare, e ancora oggi lo descrive nel suo Website “…fiancheggiato da splendidi filari di Araucaria excelsa e da variopinti giardini con piante grasse e fiori.”
Perfortuna le Araucarie resistono. Ma da tempo, e ancora oggi, niente giardini variopinti. A poco piu’ di due settimane dall’arrivo di coloro a cui Bordighera affida la sopravvivenza di una stagione turistica invernale, si vedono solo aiuole seriamente spelacchiate. E contenitori dei rifiuti in bella vista invece che schermati in zone discrete. La Rotonda di Sant’Ampelio non sembra inaugurabile a breve; ma perche’ non rendere dignitosi gli accessi ai luoghi di ospitalita’ sottostanti e meno intrusivi i residui di cantiere?
Eppure l’amministrazione Ingenito ha dichiarato la Manutenzione la sua missione. Eppure la prima voce dell’agenda dei Cento Giorni era: “Abbellire la citta’ e le frazioni decorandoli con maggiori fiori….”. Oggi sono passati 181 giorni dall’elezione, 81 dei quali con clima temperato gradito ai fiori. Ci auguriamo che l’Amministrazione abbia un piano. Perche’ accogliere i visitatori che arriveranno subito dopo Natale con una bella sorpresa — ordine, cura, colore su quel Lungomare che e’ loro meta quotidiana favorita –, sarebbe facile strategia per incoraggiare ritorni, pubblicita’, nuove prenotazioni.
Non lasciamo che l’unica sorpresa (meno bella e meno lungimirante) con cui i visitatori invernali saranno accolti a Bordighera sia la nuova tassa di soggiorno.
Mara Lorenzi per Civicamente Bordighera