La progettazione e realizzazione della Rotonda di Sant’Ampelio, dopo decenni di attesa, è stata intrapresa dalla precedente Amministrazione; l’attuale Giunta ha, per così dire, ereditato la nuova costruzione sotto la propria responsabilità dall’11 giugno 2018. Al momento dell’insediamento è stata richiesta una certificazione di conformità del manufatto al progetto; il parere è stato positivo.

Già in fase di progettazione, tuttavia, a prima vista appariva evidente come la struttura fosse troppo vicina al mare e ad una altezza insufficiente per la protezione del manufatto; due elementi che avrebbero dovuto creare preoccupazione dal punto di vista della sicurezza.

Perché tutto ciò? Probabilmente il progetto non è stato attentamente valutato alla luce del limite massimo superiore di altezza concesso dalla Sovrintendenza; tale limite infatti ha obbligato a porre il piano inferiore di calpestio troppo in basso rispetto al livello del mare 

Sarebbe stato opportuno, da parte della precedente Amministrazione, non procedere con la realizzazione della Rotonda senza chiedere ai competenti Uffici regionali una variante per innalzare il livello massimo superiore del manufatto. Se i limiti imposti rendevano evidentemente problematica la fattibilità della costruzione, non vi era obbligo di andare avanti senza provare a modificarli; si è trattato quindi solo di una precisa volontà politica priva di lungimiranza, di obbiettiva valutazione della forza del mare e di scarsa considerazione dei rilievi evidenziati dalla precedente minoranza consigliare.

Non a caso la vecchia rotonda fu costruita su palafitte che venivano puntualmente invase dall’acqua ad ogni mareggiata; era sufficiente volgere lo sguardo al passato per comprendere che il progetto doveva essere modificato.

Non di meno, durante la costruzione, sono stati spesi fondi che potevano essere risparmiati. Prima infatti sono stati sostenuti importanti costi per attività di scavo e successivamente accertato il livello troppo basso, si è proceduto a posizionare degli igloo per rialzare il piano di calpestio. 

Questa decisione ha comportato la riduzione delle altezze interne di circa 30 cm., ed ulteriori costi non previsti legati agli impianti di ventilazione che dovranno essere obbligatoriamente installati per rendere idonei i locali per l’attività di ristorazione. Dovremo inoltre prevedere la realizzazione di una barriera di protezione che riduca la forza dei marosi. 

L’ultima variazione di bilancio ha stanziato i fondi necessari al completamento dell’opera. Non appena verranno affidati i lavori potremo pianificare l’inaugurazione e fornire una data per la consegna dei locali commerciali sottostanti.