Negozio di ebrei «chiuso per sempre».
Nel 1938 questo cartello apparve in molti negozi nel nostro Paese, immediata conseguenza delle leggi razziali varati dal regime fascista fra l’estate e l’autunno.
Una delle pagine più vergognose della Storia dell’Italia.
Oggi 26 novembre il Presidente Provinciale di Confesercenti Ino Bonello si è recato a Ventimiglia in un luogo della Memoria, per non dimenticare tutte quelle persone che furono perseguitate, deportate nei campi di sterminio e lì trucidate.
Tra questi anche due cittadini Ettore e Marco Bassi, commercianti ebrei residenti a Ventimiglia, dove gestivano un avviata merceria di stoffe nella centrale via Cavour, attiva sino all’emanazione delle leggi razziali.
Questa famiglia fu famosa per la loro attività quotidiana , per anni prestarono soccorso a poveri e bisognosi, creando una struttura segreta finalizzata ad organizzare il salvataggio di numerosissime vite umane favorendo, con il supporto di diversi cittadini ventimigliesi, una importante attività di emigrazione clandestina verso la Francia di centinaia di cittadini ebrei provenienti da tutta Europa.
La stagione del terrore, con la caccia all’ebreo, ebbe inizio il 18 novembre 1943 a Bordighera con alcuni arresti.
Nella tragica notte tra il 25 e 26 novembre, uomini delle SS e agenti della polizia italiana operarono una grande retata. Vi incapparono trentacinque ebrei che furono arrestati a Ventimiglia, Bordighera e San Remo.
Il 26 novembre i Bassi furono prelevati dal loro negozio e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, da dove non fecero più ritorno.
Oggi la Confesercenti di Imperia ha voluto lasciare un fiore a memoria di una drammatica pagina di storia, della struggente vicenda vissuta dagli ebrei dell’Estremo Ponente.
“Mi sono recato oggi – dichiara Ino Bonello – in piazza Bassi a Ventimiglia per non dimenticare i tanti cittadini, tra cui molti commercianti, perseguitati dal regime fascista e dalle forze occupanti naziste”.
Oggi un fiore per non dimenticare.