La sostanziale ammissione di colpa dello Stato è un risultato importante, dopo ben 28 anni di ricerca della verità sulla misteriosa scomparsa del sanremese Davide Cervia. Il ministro Elisabetta Trenta ha disposto di “riconoscere gli errori commessi nei confronti di una famiglia che merita rispetto e verità”, rinunciando al ricorso contro la sentenza di condanna dello Stato. Cervia, sposato con Marisa Gentile e padre di Erika e Daniele, a 31 anni fu rapito a Velletri il 12 settembre 1990. I suoi cari hanno sempre pensato che sia stato sequestrato per le sue competenze militari, come scrive Giorgio Giordano su “Il Secolo XIX”.