A Sanremo all’epoca dell’indagine della Finanza sull’assenteismo in Comune non c’era l’obbligo di timbrare l’uscita per ragioni di servizio. Se anche vi fosse stato l’obbligo, l’eventuale omissione dei dipendenti finiti sotto accusa non rappresenta una responsabilità penale, a meno che non si dimostri che l’uscita non era dovuta a ragioni di servizio. Sono queste le “basi” della difesa per i primi due imputati all’udienza preliminare contro i “furbetti” del cartellino in Comune, come scrive Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.