La minoranza unanime risponde al Sindaco Biasi “la sua dote migliore: trovare sempre la giustificazione anche quando non c’è”.

L’articolo 9 del regolamento del Consiglio Comunale al comma 6 cita testualmente “La convocazione è effettuata dal Presidente anche a seguito di richiesta scritta, con l’indicazione degli argomenti da trattare, allo stesso indirizzata da almeno due membri della Commissione.

In quest’ultimo caso la riunione è tenuta entro dieci giorni da quello successivo alla presentazione della richiesta al protocollo generale del Comune” – esordisce la minoranza – quindi nonostante non vi sia indicato espressamente il termine “perentorio” vi è un termine entro il quale non solo deve essere convocata la commissione ma deve essere tenuta la riunione, termine che non è stato rispettato.

Nonostante la perentorietà crediamo che dal momento che esiste un regolamento lo stesso vada rispettato dalle persone che debbono amministrare una città e si debbano far carico di essere da esempio quali pubblici ufficiali altrimenti a cosa serve avere un regolamento che disciplina le attività??

In un clima di collaborazione, che il sindaco tanto decanta, come mai, visto che le commissioni le abbiamo convocate noi, non siamo stati sentiti per accordare la data quando hanno notato che era necessario prorogare i termini previsti dal regolamento?? La collaborazione non può essere sempre e solo a senso unico, se c’è…c’è.

Il Sindaco, invece di muovere false accuse ed erigersi sempre al di sopra di tutti, dovrebbe avere un po’ più di umiltà e preoccuparsi che le regole vengano rispettate.

Siamo ben felici – continua la minoranza – di essere accompagnati da lui in persona dal prefetto in quanto da soli non saremmo in grado di trovare la strada.

Inoltre, visto che lui è il solo portatore della verità e della conoscenza amministrativa, potrebbe, sempre in un clima di collaborazione, impartirci qualche lezione gratuita ed insegnarci il miglior metodo di occuparsi della cosa pubblica, visto che ogni nostra affermazione risulta essere a suo avviso fuori luogo e incomprensibile.

Volevamo inoltre – conclude la minoranza- rassicurare il sindaco comunicandogli che anche ogni nostra azione è svolta nel rispetto del ruolo che ricopriamo senza attacchi personali verso alcuno anche se probabilmente conferire parola o opinione diversa dalla sua lo rende irrequieto.