Inizia il laboratorio di teatro all’Istituto “Marco Polo” a Ventimiglia
“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. (Confucio)

Questa è una frase essenziale sulla quale il professore Davide Barella intende strutturare il metodo di insegnamento di questa disciplina.
Soffermandoci sull’ultima parte del detto, “SE FACCIO CAPISCO”, tale affermazione non è solo un semplice incoraggiamento, a darsi da fare, ma è qualcosa di più profondo, che attribuisce alla pratica, un obiettivo ben preciso: il raggiungimento di un livello superiore di conoscenza.
Non è solo pensare che una cosa sia giusta ma è la sua sperimentazione a diventare il fulcro del discorso.
Stiamo parlando della CINESTESIA cioè la capacità di apprendere facendo qualcosa, piuttosto che solo sentendolo o vedendolo; gli studenti cinestetici imparano facendo o associando l’apprendimento a qualche azione.
Ed è alla cinestesia che la Dottoressa Antonella Costanza, DS dell’Istituto “Fermi-Polo-Montale” ha pensato approvando il progetto di teatro presentato dal professore Antonio Gallo.
L’intelligenza corporeo-cinestetica consiste nella capacità di usare il proprio corpo, in modi molto differenziati e abili, per fini espressivi oltre che concreti: lavorare abilmente con oggetti, tanto quelli che implicano movimenti fini delle dita, quanto quelli che richiedono il controllo dell’intero corpo.
Perciò l’intelligenza corporeo-cinestetica si serve del corpo nella sua duplice natura di soggetto e di strumento. La sua valenza è inoltre allargata agli usi espressivi del corpo, come quelli adottati da un ballerino o da un attore.
L’intelligenza corporeo-cinestetica è fortemente legata ad una rappresentazione percettiva e di organizzazione cerebrale, tale rappresentazione viene fortemente influenzata da aspetti personali, affettivi, cognitivi ed esperienziali, che definiscono una nozione psicologica di immagine del corpo, in cui entra in gioco, tutta l’esistenza del soggetto.
Dal momento che, l’immagine corporea è legata quindi anche alla sfera affettiva, quest’ultima si modifica nel corso della vita dell’individuo ed è influenzata dalle esperienze pratiche, si evolve mediante l’esplorazione e l’imitazione, ed è attraverso questa consapevolezza che il professore Davide Barella ha strutturato il corso di teatro che avrà una temporalizzazione annuale e si terrà nell’aula “Petrognani” dell’Istituto “Marco Polo” tutti i martedì dalle 14,20 alle 16,20 a Ventimiglia.