Per il tribunale del Riesame di Genova gli indizi di colpevolezza a carico di Zied Yakoubi sono fondati e l’algerino deve rimanere in carcere. Yakoubi è in carcere dal 31 luglio con l’accusa di avere spinto giù dal belvedere di Capo Nero Alena Sudakova, studentessa tedesca di 22 anni, secondo due testimoni al termine di una brutale aggressione. Per la Procura di Imperia l’algerino aveva picchiato la ragazza perché si era opposta a un tentativo del 32enne di avere con lei un rapporto sessuale, come scrive Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.