Ribadite dunque le esigenze degli operatori durante il secondo incontro con l’Amministrazione Comunale, svoltosi questo pomeriggio presso la Sala degli Specchi del Comune di Sanremo, che sono state appunto raccolte e sottoscritte in un istanza presentata (vedasi allegato).
I titolari dei box e dei banchi hanno bisogno di certezze rispetto alla sopravvivenza delle proprie attività e l’ipotesi della chiusura totale e del relativo spostamento dietro la vecchia stazione ferroviaria sarebbe stata l’esatto contrario.
“Occorre superare gli ostacoli tecnici”, dichiara Luciano Vazzano, Segretario territoriale CNA Imperia, “Gli uffici hanno approfondito la possibilità di effettuare i lavori per sezioni senza prevedere la chiusura dei box e con lo spostamento dei soli banchi in Piazza Eroi. L’ipotesi di inserire quale criterio premiale nel bando di gara per l’assegnazione dei lavori questa necessità non è sufficiente, ma è un passo avanti.”, continua.
“Chiederemo ulteriori rassicurazioni”, conclude Vazzano, “circa la reale perseguibilità della soluzione prospettata. Ad ogni modo apprezzabile lo sforzo dell’amministrazione nell’analisi delle richieste, che abbiamo avanzato a tutela del tessuto economico cittadino.”

I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione rivolgono, ai sensi dell’art. 52, Titolo III, Capo I dello Statuto del Comune di Sanremo, la seguente istanza
Premesso che
L’edificio entro il quale si svolge il mercato annonario di Sanremo da anni necessita di quell’intervento di riqualificazione che auspichiamo sia realizzato in quanto portatore di benefici in termini di salubrità e vivibilità degli spazi a vantaggio della comunità tutta
Nel corso di più incontri abbiamo espresso perplessità circa i tempi e le modalità di esecuzione del progetto che, per come illustrato, non permetterà la prosecuzione delle attività economiche nella struttura
La previsione della chiusura del mercato per tutta la durata dei lavori penalizza in modo insostenibile le imprese ivi operanti e le soluzioni alternative prospettate per la collocazione dei banchi di vendita risultano inadeguate e talvolta non perseguibili
Chiedono
Di adoperarsi affinché il progetto per l’esecuzione dell’opera sia articolata in tre lotti/tempi, scongiurando la chiusura delle attività insediate nei (n.24) box perimetrali e dei banchi (n.44) per tutta la durata dei lavori, cosa che pregiudicherebbe la sopravvivenza stessa delle attività economiche dalle quali traggono sostentamento famiglie, loro collaboratori, dipendenti e fornitori con gravi ripercussioni sulla continuità del lavoro, in molti casi, unica fonte di reddito.
Nell’immediato, al fine di approfondire e analizzare le problematiche emergenti, le imprese chiedono inoltre l’istituzione del preannunciato tavolo tecnico di confronto con le organizzazioni imprenditoriali.