Continua la fattiva collaborazione tra la Guardia costiera e la Polizia Municipale di Genova in materia di vigilanza sul demanio marittimo per assicurare una stagione balneare regolare e sicura all’utenza. Ieri, nell’ambito dei regolari sopralluoghi congiunti lungo il litorale genovese, sul lungomare di Quarto i militari e gli agenti hanno notato la presenza di una struttura a sbalzo, realizzata in tubi innocenti poggiati al suolo, che sosteneva una sorta di terrazzo, attrezzato con sedie e tavolini destinati all’uso della clientela di uno stabilimento balneare in via Gaslini.
A seguito di verifiche ispettive tese ad accertare la dubbia regolarità dell’opera, si riscontrava che il titolare dello stabilimento balneare avesse apportato innovazioni abusive all’area in concessione, collocando, su una porzione di arenile immediatamente prospiciente l’immobile dello stabilimento, una precaria struttura in tubi innocenti, con piano di calpestio in legno e ferro, che veniva messa a disposizione dei propri clienti per vari usi. La struttura risultava priva di qualsiasi forma di autorizzazione, ma soprattutto priva delle più elementari verifiche di solidità e stabilità, costituendo un oggettivo pericolo non solo la propria clientela, ma anche per gli utilizzatori dell’arenile.
I militari e gli agenti ponevano, quindi, sotto sequestro penale la struttura anche al fine di tutelare l’incolumità degli utilizzatori dell’opera, costruita senza i necessari permessi.
Il legale rappresentante dello stabilimento balneare veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sia in materia di demanio marittimo, che paesaggistico ai sensi del Decreto legislativo 42/2004.