Avevano organizzato una vera e propria serra nei loro appartamenti per coltivare alcune piantine di marijuana.
Si tratta di due italiani, di 48 e 44 anni, che abitano nello stesso stabile, già seguiti dalla Polizia insospettita a causa del continuo andirivieni nei pressi dell’edificio.
I sospetti erano più che fondati: all’esito di una perquisizione gli operatori in un primo appartamento hanno sequestrato tre piante di marijuana: una di cm.73, una di cm.54 ed una di cm.41.
Sono stati anche trovato un bilancino di precisione di colore grigio, un sacchettino in cellophane contenente vari semi presumibilmente di canapa indiana e un altro contenente un pezzetto di sostanza stupefacente del tipo hashish di grammi 0,44, il tutto unitamente a una rivista con le istruzioni per la coltivazione della canapa indiana.
Infine è stato rinvenuto e sequestrato anche un proiettile calibro 30,06 che lo stesso deteneva illegalmente.
Mell’altro appartamento, la scena si è mostrata molto simile.
Il proprietario di casa, però, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta ad un’eccessiva assunzione di sostanze alcoliche, si è mostrato da subito non collaborativo, consapevole di essere stato scoperto.
All’interno della sua abitazione, oltre a una piantina di marijuana alta circa 80 cm, anche un’altra di circa 25 cm, appesa ad essiccare con uno spago tra il mobile e la finestra per un peso complessivo di grammi 7,10.
Sul mobile della stessa stanza c’era marijuana sparsa per un peso complessivo di grammi 15,6, un bilancino di precisione funzionante e in cucina, precisamente in un cesto, gli operatori trovavano un sacchetto in cellophane di colore bianco riportante i tipici ritagli per il confezionamento dello stupefacente.
I due sono stati denunciati dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e l’uomo che si era opposto energicamente al controllo di polizia, è stato denunciato anche per resistenza a Pubblico Ufficiale.