Inizio chiedendo scusa ai lettori per il fatto di coinvolgerli in precisazioni che appaiono pedanti. Ma il confronto politico onesto e’ legato all’accuratezza dell’informazione.
Il 27 Luglio 2018 i Consiglieri di Minoranza a Bordighera si erano allontanati dalla seduta della Commissione Affari Generali dove il Sindaco intendeva “convalidare” precedenti delibere di Consiglio Comunale che la minoranza aveva invece chiesto di annullare perche’ illegittime, in quanto votate e approvate senza l’obbligatoria valutazione da parte della Commissione Consiliare competente.
Nella conferenza stampa dello stesso giorno, il Sindaco Ingenito defini’ la “rivolta” dei Consiglieri di Minoranza “irragionevole, pretestuosa ed incoerente”, dove l’incoerenza risiedeva nel fatto che all’inizio della precedente Amministrazione, e in particolare nel Consiglio Comunale del 7 Luglio 2013, le minoranze votarono senza remore due delibere non preventivamente valutate dalle Commissioni Consiliari (che venivano formate proprio in quella seduta di Consiglio).

Ma ecco i dettagli. Nel Consiglio Comunale del 7 Luglio 2013, una delle delibere in questione chiedeva all’Agenzia del Territorio la revisione delle categorie catastali classificate “a roseto” e a “orto irriguo floricolo” per correggere una grave iniquita’ impositiva che perdurava da anni (e ancora perdura). La seconda delibera stabiliva di posticipare di un mese i versamenti del tributo TARES, per poter avere a disposizione la modulistica approvata solo due settimane prima dall’Agenzia delle Entrate. Entrambe le delibere furono approvate all’unanimita’.

Invece, le delibere portate al voto nel Consiglio Comunale del 13 Luglio 2018 furono le Linee Programmatiche di Mandato per il Quinquennio, e la Terza Variazione di Bilancio per circa 2 milioni di Euro. Qui il passaggio preliminare nella competente Commissione Consiliare era richiesto dal Regolamento e la sua mancanza si è tradotta in assenza di istruttoria, approfondimento, e dibattito informato su argomenti con impatto importante e duraturo per la città.

Penso che anche i non-addetti ai lavori colgano facilmente la differenza tra gli eventi del 2013 e quelli del 2018. E spero che tutti, indistintamente, desiderino salvaguardare lo scambio d’informazione, il dibattito, la dialettica, e la contrattazione delle parti, perche’ il beneficio trascende di molto il Consiglio Comunale di Bordighera. I metodi del confronto democratico sono una piccola assicurazione contro un pensiero che assolutizza l’efficienza e che sta diventando dominante nel mondo.
Mara Lorenzi per CIVICAMENTE BORDIGHERA