Valentina Rebaudo

di Mario Guglielmi

Ieri pomeriggio a Pigna ha preso il via la prima edizione della manifestazione “La Musica Anima Pigna”.
L’evento è organizzato da Daniela Simonetti, sindaco del paese della Val Nervia, su un’idea di Valentina Rebaudo, una sorta di sogno nel cassetto che quest’ultima ha da quando era piccola, cioè organizzare un festival di musica nel suo adorato paesino di origine, nonché dei suoi genitori e dei suoi nonni.
Oggi, sabato 14 luglio alle ore 16 nella sala musicale sotto il Comune si svolge, in collaborazione con la musicoterapeuta Valeria Martini, un laboratorio di propedeutica musicale per bambini fra i 3 e i 6 anni secondo il metodo Edgar Willems in cui Valentina Rebaudo è specializzata.

“Il metodo Willems è un metodo di iniziazione alla musica basato sulla sensorialità del bambino – spiega Valentina Rebaudo – Partendo dal principio che il bambino sia il depositario assoluto di tutte le nozioni musicali, che le abbia in sé da un punto di vista fisiologico, il ruolo del pedagogo è quello di aiutarlo a svilupparle, integrarle e prendere coscienza di esse. Sabato pomeriggio, con una lezione di presentazione di 45 minuti a tutti i bambini fra i 4 e i 6 anni che vorranno partecipare, farò loro scoprire le peculiarità del metodo. I bambini ripartiranno dalla lezione avendo imparato una canzone in lingua straniera, avendo scoperto diversi strumenti musicali fra cui l’hang e lo xylofono, e avendo integrato alcune nozioni di poliritmia con diversi strumenti a percussione. Grazie a questo metodo, i bambini imparano giocando, poiché la musica è la prima forma di “gioco” per un bambino (si pensi ai neonati che spontaneamente sorridono e agitano le braccia ogni volta che sentono un suono). Dopo la lezione, terrò una sorta di spiegazione pubblica a tutti i genitori, docenti, maestri interessati a saperne di più sul metodo per poterlo trasmettere ai propri figli o integrarlo nelle scuole, perché no.
Per quanto riguarda il viaggio musicale, è un concetto che ho creato insieme alla mia amica e collega Irene Puccia, grande pianista siciliana che sarà presente a Pigna per l’evento. Quando Daniela Simonetti mi ha dato carta bianca per un concerto, era evidente per me che avrei tenuto questa formula particolare di “viaggio musicale” invece del semplice concerto classico. L’idea mi ha permesso fra l’altro di chiedere la prestigiosa collaborazione di Bianca Bonaldi, ballerina della nostra provincia che conosco e apprezzo tanto fin dall’infanzia, e di Giovanni Perotto, scrittore, filosofo e docente al Liceo Aprosio di Ventimiglia, mio vecchio professore e persona che stimo molto. La serata, che si terrà domenica in Piazza Castello, consisterà in un viaggio musicale che Giovanni farà fare al pubblico, sulle note del mio clarinetto, del pianoforte di Irene, e sui passi delicati di Bianca, attraverso le storie di quattro grandi eroine-­principesse del mondo dell’opera e della fiaba, che hanno cambiato per sempre le loro vite grazie o a causa dell’esperienza più sconvolgente che un essere umano possa vivere: l’Amore. Le quattro eroine in questione sono Gilda (nel Rigoletto di Verdi), Aurora (principessa de La Bella Addormentata nel Bosco), Carmen (nell’intramontabile Carmen di Bizet) e Rusalka (delicata ninfa marina dell’opera omonima di Dvorak). Spero davvero che “La Musica Anima Pigna” possa mandare un soffio di magia su tutto il mio amato paese!”

“La Musica Anima Pigna” intende mettere in valore l’eterogeneità di Pigna, che sta conoscendo nuove realtà culturali che non solo ripopolano Pigna, ma addirittura ne fanno rinascere la sue tradizioni più secolari. Basti pensare che una grande comunità albanese che abita a Pigna oggi ne parla perfettamente il suo dialetto, che è uno dei più antichi e complessi d’Italia. È importante oggi, soprattutto in un’epoca e una parte geografica del mondo in cui si assiste inesorabilmente a una tremenda rinascita del razzismo e della paura dello sconosciuto, che paesi come Pigna mostrino al mondo che le tradizioni culturali secolari possono continuare a vivere e anzi a rinascere se il tutto è guidato dalla cultura e dall’arte, quindi dall’istruzione e dall’educazione.