A Imperia un aiuto cuoco imperiese di 37 anni, dipendente di un bar-ristorante, ha picchiato a sangue il suo titolare, un brasiliano di 28 anni, perché non voleva concedergli un aumento.
La Polizia è intervenuta su segnalazione della madre del titolare aggredito il quale si presentava, all’arrivo degli agenti, ricoperto del proprio sangue che fuoriusciva dalla ferita riportata allo zigomo.
L’autore di questo atto violento è un dipendente che si è lamentato con il titolare perché gli avrebbe assegnato compiti che non gli spettavano e, pertanto, anche la paga pattuita era – a suo dire – inadeguata. Durante la lite verbale scaturita, nel corso della quale il dipendente ha minacciato di morte il titolare e ha promesso di distruggergli il locale, non pago delle offese verbali, si è scagliato contro il suo interlocutore colpendolo con una violenta testata sullo zigomo sinistro.
La madre della vittima, che si trovava nella stanza attigua, allarmata dalle grida ha provato a soccorrere il figlio e, frapponendosi tra i due litiganti, è stata a sua volta spintonata dall’aggressore.
Per porre fine a quella condotta di immotivata violenza, la madre ha consegnato al dipendente 100 euro in aggiunta alla paga pattuita. Ottenuto quanto richiesto, l’uomo si è allontanato prima dell’arrivo della Polizia.
Gli operatori, giunti sul posto, hanno chiesto l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasportato il ferito al Pronto Soccorso dove gli è stata diagnosticata una ferita lacerocontusa con esiti permanenti con 21 giorni di prognosi mentre i medici riscontravano alla madre uno stato d’ansia reattivo, con prognosi di 7 giorni.
L’aggressore è stato denunciato per estorsione e lesioni personali.