A quattro anni dalla morte, è finalmente possibile ammirare una retrospettiva della sua produzione artistica. Aldo Marchiol, pittore (ma lui si definiva “dipintore”) nato a Pasian Di Prato, in provincia di Udine, frequentata per tre anni una scuola d’arte, avviato alla pittura dal padre, decoratore, si era poi trasferito a Sanremo. Ora la figlia, l’avvocato Barbara Marchiol, ha deciso di esporre le sue opere. “Papà – ricorda – ha sempre dipinto soprattutto per se stesso. Dipingere, per lui, era conoscere se stesso. Il suo è stato un lungo, e appagante, viaggio introspettivo”. Nonostante il valore artistico espresso, Aldo è sempre stato restìo a esporre in personali. Così, a Sanremo, se ne ricorda una a Santa Tecla mentre nel 1998 un suo quadro è stato utilizzato come manifesto per il concerto di un’orchestra sinfonica di Vienna tenuto all’Ariston. E, ancora, realizzò scenografie al casinò mentre una sua opera è finita alla Biennale della Creatività di Venezia. Eppure Marchiol ha lasciato lo stesso un’eredità immensa: 300 quadri! Disparati i soggetti elaborati con uno stile unico e difficilmente imitabile. Le figure che prendono vita sono varie e di ogni genere, da personaggi a oggetti. Nei quadri si animano e appaiono come folletti o entità spirituali seppure ben definiti fra forme e colori. Ora diversi quadri di Marchiol figurano, dal primo maggio a fine mese, nella Sala esposizioni dell’Hotel Nazionale. Un’altra iniziativa dell’associazione I Colori della Gioia e della vulcanica residente Gioia Lolli. “La pittura – diceva Marchiol è un linguaggio universale che unisce tutti gli animi assetati di emozioni”.
E la pittura di Marchiol è davvero originale svariando fra surrealismo e impressionismo. Con soggetti colti nella più profonda intimità. Soggetti dove l’anima del pittore si riflette e affiora. Aprì anche uno studio. “Da quando lo frequento – scrisse il critico d’arte Basilio Cardaci – mi accorgo di trovarmi di fronte a un pittore in perenne ricerca, per niente domo delle conquiste acquisite”. E ancora: “Aldo gioca con maestria su una vasta gamma di colori preparati con le sue mani, ragion per cui i suoi lavori danno grandi risultati di brillantezza e di virtuosa compattezza”.