Secondo appuntamento con i saggi di fine corso per la Scuola “Officina” del Teatro del Banchéro di Taggia. Il laboratorio ragazzi (11-15 anni) porterà in scena martedì 15 maggio, con un doppio turno di rappresentazione, alle ore 9 e alle ore 11, al Salone delle Opere Parrocchiali di Baragallo (Sanremo) lo spettacolo “Storie di stelle perdute”, frutto dell’anno di lavoro.

Il pubblico sarà composto dagli studenti delle Scuole secondarie di primo grado “Dante Alighieri” di Sanremo. L’iniziativa è in collaborazione con l’Associazione Effetto Farfalla (http://associazioneeffettofarfalla.com/chi-siamo/) che ha creduto fortemente in questo progetto in cui saranno dei giovani a parlare di tematiche importanti ad altri giovani.

“Storie di stelle perdute” nasce dalle considerazioni fatte durante i mesi di laboratorio sull’uso, che spesso sfocia in abuso, dei Social e in generale delle nuove tecnologie. Al laboratorio, organizzato dal teatro del Banchéro presso la sede di Taggia, hanno partecipato ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni che hanno analizzato loro esperienze dirette o indirette, vissute da vicino, per creare uno spettacolo nel quale si intrecciano storie differenti, con la genuinità, l’ironia e la semplicità che caratterizza la loro giovane età. Ne sono nati così personaggi complessi che i ragazzi hanno cercato di studiare nelle loro sfaccettature umane, riflessioni e spunti di dialogo importanti su una tematica scottante. Ogni personaggio ha un rapporto non corretto con le nuove tecnologie. Il concetto che siano dei giovanissimi a parlare di questo, su storie scritte, elaborate ed inventate da loro, ha per noi una valenza importantissima.

In “Storie di stelle perdute” il pretesto per raccontare queste storie è un concorso per aspiranti giornalisti, a cui un giovane studente decide di partecipare. Il bando richiede la realizzazione di un video che tratti tematiche dell’attualità. Non avendo le idee chiare, il protagonista decide di radunare alcuni suoi coetanei per cercare suggerimenti. La domanda che pone è: noi giovani, di cosa abbiamo voglia di parlare? All’inizio la sua idea sembrerebbe fallimentare, perché nessuno pare aver voglia di mettersi in gioco, ma poi una ragazza, Martina, decide di aiutarlo e di raccontare tutte le storie che conosce su questo mondo virtuale, per lei strano ed incomprensibile, che sembra aver risucchiato i suoi coetanei. La giovane spera che mettendo in luce le varie storie, attraverso questo video si possa lanciare un appello per sensibilizzare il pubblico su una problematica attuale che sembra ci stia sfuggendo di mano.

Perciò racconta di Alessandra che grazie all’aiuto dei genitori si è liberata dalla sua dipendenza dai social; di Chiara, che attraverso internet ha scoperto il gioco d’azzardo e non riesce ad uscire da un vortice che sta travolgendo lei e la sua famiglia; di Viola e Margherita, bulle che prendono di mira Luna con azioni di cyberbullismo, che drammaticamente diverrà la loro vittima; di Greta che prova ad aiutare Luna e a far aprire gli occhi a Margherita sui suoi comportamenti sbagliati; di Anna che attraverso i blog pro anoressia è caduta in un baratro da cui risalire è davvero difficile; di Francesca, ragazza difficile che attraverso internet cerca di sfruttare i suoi coetanei e non solo, pilotata da adulti senza scrupoli. Alla fine il video vincerà il premio e alla giovane Martina resterà l’amaro in bocca di aver involontariamente contribuito a rendere queste storie nient’altro che nuova merce da esporre per ottenere like e visualizzazioni, in un sistema che sembra ormai essere compromesso inesorabilmente.
In scena: Federica Chichi, Sara Crea, Virginia Fidanza, Giulia Lucchese, Arianna Oggiana, Gloria Pantani, Filippo Rati, Lavinia Valdenassi, Serena Venturino, Aurora Zagni.
I video sono stati realizzati da Eugenio Ripepi, la regia è di Giorgia Brusco.