SANREMO (IM), sabato 14 aprile – Con l’arrivo nel Parco Notturno del Palafiori di Sanremo alle ore 2.29 di questa mattina, si è conclusa la prima tappa del 65° Rallye di Sanremo. Ancora una volta è il toscano Paolo Andreucci, affiancato da Anna Andreussi, a condurre le danze della gara, segnando il miglior tempo in tre delle sei prove speciali in programma. Andreucci-Andreussi, Peugeot 208 T16, hanno impostato la gara su un ritmo estremamente sostenuto, nonostante la pioggia dei giorni precedenti abbia creato sul percorso insidiosi rivoli d’acqua che attraversavano la sede stradale trascinando anche sassi e pietre. Nonostante ciò il pilota garfagnino ha saputo imporre il suo ritmo fin dalla prova dalla spettacolo di Portosole, disputata davanti ad un folto pubblico assiepato sulle gradinate a fianco del circuito, lasciando poi sfogare gli avversari nel secondo giro sulle prove

Alle spalle di Andreucci si è classificato Umberto Scandola, affiancato dal navigatore imperiese Guido D’Amore, Ṧkoda Fabia R5, che ha segnato il miglior tempo assoluto nella Ronde notturna di 29,12 km che racchiude le prove speciali di Vignai e Monte Bignone. Questa prestazione ha permesso al pilota veronese di consolidare la seconda posizione, con un ritardo di 12” da Andreucci. Terza piazza per Simone Campedelli-Tania Canton, Ford Fiesta R5, che hanno dato la zampata nella prova finale di San Romolo, in cui hanno staccato il miglior tempo, avvicinando in modo significativo Scandola, da cui ripartiranno nella tappa odierna staccati di soli 8/10. Grande prova di Andrea Crugnola, affiancato dall’esperto Danilo Fappani, Ford Fiesta R5, capace di staccare il secondo tempo assoluto nella prova spettacolo e chiudendo la San Romolo in notturna a soli 4/10 da Campedelli. A fine tappa Crugnola accusa un ritardo di 15”8 da Andreucci e di soli 3” da Campedelli, risultando ancora pienanmente in lizza per il successo finale,

Quinta piazza per Andrea Nucita-Marco Vozzo, Hyundai i20, che hanno chiuso la prima tappa a soli 30”7 da Andreucci, sfoggiando un buon passo su tutte le prove, passo che ha consentito al pilota siciliano si staccare il terzo tempo assoluto nella prova finale.

Fra i ritiri eccellenti da segnalare quello di Rudy Michelini-David Castiglioni, Ṧkoda Fabia R5, Antonio Rusce-Sauro Farnocchia, Ford Fiesta R5, e “Mattonen”-Taglienti, Mitsubishi Lancer EVO X, usciti di strada nel corso della Ronde notturna. Peccato per Michelini che dopo aver segnato il miglior tempo assoluto nella Bignone della sera, ed era sesto assoluto. Ritirato anche il giovane Marco Pollara-Giuseppe Princiotto che ha picchiato nel primo passaggio di San Romolo, riuscendo a concludere la prova prima di ritirarsi.

Sabato 14 aprile si inizia alle ore 10.30 uscendo dal Parco Notturno del Palafiori, un veloce passaggio in Parco Assistenza (15 minuti) per sistemare gli assetti e montare le gomme giuste in base alle condizioni meteorologiche e si parte verso l’entroterra di Imperia per le tre prove in programma nella mattinata: Testico (km 14,24, ore 11.54), San Bartolomeo (km 10,53, ore 12.20) e Colle d’Oggia (km 7,89, ore 12,38) per ritornare in Piazza Borea D’Olmo alle ore 13.42 per un riordino di due ore, passare quindi in Parco Assistenza per sistemare le ultime cose in vista della prova finale, la più lunga di tutta la gara con i suoi 34,45 km che alle ore 17.21 va da Testico a Colle d’Oggia riunendo senza soluzione di continuità le tre prove del mattino. A quel punto i concorrenti ritorneranno verso Sanremo, un breve passaggio in Parco Assistenza per rendere lucide e scintillanti le vetture ed affrontare la pedana davanti al Casinò fra bollicine di spumante e inno nazionale per salutare il vincitore del 65° Rallye Sanremo. La gara misura 491,25 km suddivisi in 10 Prove Speciali per un totale di 152,20 cronometrati.

65° Rallye Sanremo, Andreucci si conferma il più veloce dopo quattro prove
Dopo aver siglato il miglior tempo al termine della spettacolare e applauditissima speciale “Porto Sole” che ha dato il via al 65° Rallye Sanremo, secondo appuntamento valido per il tricolore della specialità, Paolo Andreucci e Anna Andreussi, su Peugeot 208 T16, mettono la loro firma sulla “Vignai”, prima speciale del trittico di prove della sera da correre alla luce dei fari , e poi, ancora, sulla “San Romolo”. Un passo che consente ai campioni in carica di tornare a Sanremo, dopo quattro speciali di complessivi 40 chilometri al comando della classifica con il tempo di 29’29” e 5. Alle due vittorie parziali di Andreucci ha risposto un veemente Rudy Michelini che, in coppia con Davide Castiglioni, ha messo le ruote della sua Skoda Fabia davanti a tutti nei 10 chilometri e mezzo della Bignone. Le tre prove dell’entroterra ligure hanno, ancora una volta, confermato di essere molto insidiose e difficili da affrontare. Minimi i distacchi tra i primi tre della classifica che hanno fatto ritorno a Sanremo per il Parco Assistenza prima della Mini Ronde e della ripetizione di San Romolo divisi da meno di 20″: Andreucci (Peugeot 208 T16) al comando seguito da Scandola (Skoda Fabia) a 14″1 e Campedelli (Ford Fiesta) a 17″8. A ridosso del podio virtuale, a 22”4 da Andreucci, si è piazzato Andrea Nucita (Hyundai I20) che che dovrà comunque difendersi dagli attacchi di Crugnola (Ford Fiesta) e Rudy Michelini, troppo cauto nel finale. I quaranta chilometri delle prossime due prove, prima del riposo notturno, si preannunciano molto spettacolari ed insidiosi e regaleranno agli appassionati grandi emozioni.

CLASSIFICA DOPO LA PROVA SPECIALE SS 4 SAN ROMOLO: 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 29’29.5; 2. Scandola-D’Amore (Skoda Fabia) a 14.1; 3. Campedelli-Canton (Ford Fiesta) a 17.8; 4. Nucita-Vozzo (Hyundai I20) a 22.4; 5. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta) a 24.1; 6. Michelini-Castiglioni (Skoda Fabia) a 26.5; 7. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia) a 1’06.1; 8. Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta Evo 2) a 1’11.2; 9. Panzani-Pinelli (Ford Fiesta Evo) a 1’50.3; 10. Gilardoni-Bonato (Ford Fiesta) a 2’06.8

Rallye Sanremo, sentite al riordino

Paolo Andreucci: “Non è mai semplice guidare su queste strade, abbiamo trovato nebbia in un giro difficile. Domani il tempo dovrebbe migliorare e la scelta delle gomme dovrebbe essere più semplice”.

Andrea Crugnola: “Qualche fatica a trovare il ritmo ma per il momento va bene così. Le condizioni non sono semplici e spero di poter andar meglio nel secondo giro”.

Simone Campedelli: “Questa è una gara dove i distacchi sono più alti. Abbiamo fatto una scelta di gomme che sull’umido ci ha fatto faticare più del previsto”.

Rudy Michelini: “Edizione veramente impegnativa. Questa sera bisogna potare in fondo la macchina e cercare di far bene. Ho vinto una prova e non me lo aspettavo, sono contento”.

Guido D’Amore: “Siamo contenti di come sta andando in una gara un po’ di studio”.

Andrea Nucita: “Prove bellissime, ho sbagliato una scelta di gomme che mi ha obbligato a non commettere errori per non perdere ulteriore tempo. E vista la classifica, credo di esserci riuscito”.