Ieri è stata una giornata significativa per la prossima campagna elettorale.
Finalmente, dopo mesi di tira e molla, i vertici genovesi di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono decisi ed hanno ufficializzato la candidatura di Luca Lanteri.
Finalmente, dopo settimane di schermaglie e notizie giornalistiche discordanti, è stato anche chiarito che non ci sarà sulla scheda il simbolo di “Forza Italia” ma quello della misconosciuta lista “Forza Imperia”. Commercialmente parlando, una sorta di marchio Louis Vuicton, Addas, Valentano, Gacci, Armeni, o simili.
Non entro nel merito del nome di questa lista, perché il tema non mi riguarda, non mi appassiona per nulla, come credo non appassioni nessuno ad Imperia, a parte gli amici giornalisti ed i vertici regionali dei partiti che, incredibile a dirsi, sono contenti così; almeno così dicono.
A nome di Area Aperta sono felice che questa manfrina sia finita e sia ormai chiaro a tutti come lo schieramento che sostiene Claudio Scajola sia l’unico realmente civico: non solo non ci sono i partiti, ma i partiti, in vero un può acciaccati e, mi si consenta, “taroccati”, sono contro.
Ieri, però, è stata anche una giornata significativa per il grande successo dell’incontro organizzativo al Cinema Centrale con i volontari della campagna elettorale a sostegno di Claudio Scajola Sindaco.
Le foto ed i resoconti giornalistici della presentazione di Luca Lanteri e della manifestazione di Claudio Scajola al Centrale, sono emblematici.
Da una parte, abbiamo cittadini che si sono spontaneamente organizzati in tre liste civiche, per appoggiare un candidato di eccezionale caratura, esperienza e voglia di rilanciare la sua Città, Claudio Scajola.
Dall’altra parte, abbiamo i partiti, con le loro gerarchie genovesi, i loro finanziamenti pubblici, i loro amministratori di società ed enti pubblici, i loro commissariamenti dei dissidenti e delle voci fuori dal coro, che appoggiano un candidato navigato e, politicamente, in vero, un po’ ondivago.
Una bella sfida.
Noi di Area Aperta siamo fieri di coglierla, con fiducia di vincerla, ma senza fare drammi se la dovessimo perdere.
Gli elettori hanno sempre ragione e se preferiranno essere governati dalla longa manus di Genova e del Palazzo, ne prenderemo serenamente atto.
La sensazione, a pelle, è che a Genova non abbiano capito cosa sta succedendo e cosa succederà ad Imperia. Vedremo.
Ora, però, basta manfrine, si parli finalmente di contenuti e vinca il migliore.
Se così sarà, i volontari di ieri sera al Centrale potranno essere fieri di quanto hanno fatto e faranno.
Giuseppe Fossati
Area Aperta