Con indignazione e stupore leggiamo su La stampa del 19 Marzo, nell’articolo che descrive il rosario quotidiano di corse saltate e ritardi, che RT ha in programma di “intensificare i controlli consentiti dalla legge per ridurre il fenomeno dell’assenteismo e dell’ostruzionismo”.
Una insinuazione gravissima che vuol far immaginare responsabilità dei lavoratori di RT nella difficile situazione del tpl in provincia di Imperia.
Respingiamo ovviamente con sdegno questa insinuazione e ribadiamo con forza che se assenteismo e ostruzionismo ci sono stati, sono solo delle amministrazioni e delle aziende nei confronti del trasporto pubblico e delle esigenze di cittadini e lavoratori.
Lo stato disastroso del trasporto pubblico è infatti esclusiva responsabilità delle politiche di pesanti tagli ai servizi portate avanti dai governi di qualunque livello e colore, del disinteresse delle amministrazioni locali e nazionali per le esigenze di mobilità dei cittadini (è semplicemente grottesco leggere che si scopre oggi che il traffico privato ostacola i mezzi pubblici !!) e delle cattive gestioni aziendali.
Ancor più grave che a evocare “assenteismo e ostruzionismo” dei lavoratori sia RT, le cui dirigenze hanno portato l’azienda sull’orlo del fallimento o in avventure discutibili e dispendiosissime come quella dell’idrogeno.
Le corse saltano e ritardano perché i mezzi non vengono acquistati e riparati per mancanza di fondi; i bus sono in ritardo perché i tagli forsennati al tpl costringono gli utenti ad utilizzare i mezzi privati incrementando il traffico e aumentando l’inquinamento. Altro che assenteismo e ostruzionismo !!!!
Se RT (e tutte le altre aziende di tpl ligure) sono ancora in piedi lo devono solo ed esclusivamente alla serietà e all’impegno professionale di tutti i lavoratori che garantiscono un sevizio fondamentale nonostante condizioni di lavoro in costante e progressivo peggioramento.
Ma ciò che rende più indigeribile il tentativo di adombrare responsabilità dei lavoratori di RT, è che questa accusa è rivolta anche a coloro che da anni continuano a svolgere il loro lavoro con serietà e abnegazione nonostante lo stipendio decurtato per “l’assenteismo e l’ostruzionismo ” di azienda e istituzioni nel trovare una soluzione.
Invece di lanciare accuse infondate, i vertici di RT e le istituzioni locali diano piuttosto risposte precise ed indicazioni chiare sul futuro dell’azienda e su come intendono soddisfare il sacrosanto diritto dei cittadini ad avere un trasporto pubblico efficiente e di qualità.
USB lavoro privato Liguria