Contemporaneamente all’arrivo del freddo e della neve la polizia ha iniziato a fermare gli stranieri che cercavano di andare al campo della croce rossa. Le forze di polizia hanno agito in due direzioni: spaventare i migranti per non farli allontanare dal ponte e far crescere la rabbia dei cittadini lasciandogli credere che i migranti avrebbero invaso la città.

Questa strategia ha fatto rapidamente alzare la tensione e, quando il furto di un telefono si è trasformato in una sassaiola notturna, la giusta rabbia e paura dei residenti è stata sfruttata contro i migranti e contro gli immigrati regolarmente soggiornanti nella provincia di Imperia. Nell’ultima settimana sono sempre di più le retate effettuate vicino agli spazi dove i volontari cercano di dare aiuto e questo stà aumentando la situazione di degrado lungo il fiume.

Fin’ora nessuno ha risposto alle provocazioni ma, visto che la tensione continua a salire in modo esponenziale, pensiamo che si stia prendendo una strada pericolosa e senza vie d’uscita.

Sappiamo che i Ventimigliesi hanno già dato tanto, anche troppo, per colpa della malapolitica, ma vi chiediamo di fare un ultimo grande sforzo di umanità, di non giudicare tutti gli stranieri per colpa di pochi e di concentrare la rabbia verso i politici che stanno distruggendo la vita di tutti.

Molti degli immigrati che hanno ottenuto i documenti in Italia e che ancora vivono per strada, anche se non c’entrano niente con la rissa, ci hanno chiesto di chiedere scusa per la paura che è stata causata e chiedono un incontro al comitato di quartiere e a tutti i cittadini della zona per affrontare insieme le criticità che il territorio stà vivendo.
Associazione Alharaz