La città di Ventimiglia dedica la festa dell’8 marzo ad un donna importante nell’ambito culturale, Maria Luisa Ferro, in arte Marise Ferro, nata a Ventimiglia il 21 giugno 1095.
Il padre, Giovanni Battista, era un colonnello dell’esercito piemontese; la madre, Vilna, proviene da una ricca famiglia di armatori ventimigliesi, i Viale.
Autrice di racconti e romanzi, giornalista su quotidiani e periodici, saggista, traduttrice dal francese e dall’inglese, Marise Ferro trascorre la sua infanzia e adolescenza, nella villa dei nonni materni sul litorale di Ventimiglia, luogo che diventa per lei simbolo di armonia vitale e di una comunione con la natura mediterranea che diventeranno, nella sua scrittura, oggetto ricorrente di nostalgia e tópos letterario.
A partire dal 1922, la Ferro si trasferisce con la madre a Bologna, pur frequentando la scuola magistrale a Genova.
Finirà gli studi da autodidatta e, dal 1930 si trasferisce a Roma e pubblica « Disordine », il suo primo romanzo, con introduzione di un amico di famiglia, altro noto autore ventimigliese, Alessandro Varaldo.
Nel 1933 si trasferisce a Milano per proseguire la sua carriera e affermarsi come scrittrice, traduttrice e giornalista presso la Mondadori e la Rizzoli.
Sarà poi a Londra col primo marito Guido Piovene.
Dopo la guerra si rifugia con Carlo Bo, suo compagno e più tardi secondo marito, a Sestri Levante.
La sua penna caustica e vivace, il suo sguardo ironico, anticonformista e non di rado demistificante fino alla « crudeltà » che un critico le ha attribuito, fanno di Marise Ferro una scrittrice sorprendente e moderna.
Il suo sguardo sulle donne, nella storia, nella letteratura e nella società, ne fanno una femminista sui generis, anticipatrice, seppure fuori dal contesto della riflessione propriamente femminista, di molti nodi cruciali del percorso dell’emancipazione delle donne.
Ventimiglia, luogo dell’innocenza e della fiducia nella vita, campeggia al centro della sua opera come punto di partenza e ineludibile ritorno.
Per un mese intero ( 08 marzo -07 aprile ) presso la Biblioteca Aprosiana in via Garibaldi nel centro storico, vi sarà una esposizione di libri della scrittrice , di proprietà del fondo librario civico , con il seguente orario : martedì, giovedì, sabato ore 9-12
L’inaugurazione è oggi alle ore 17.00 alla presenza del sindaco Enrico Ioculano e Alessandro Ferraro ( Università di Genova ).
Infine sabato 7 aprile alle ore 16.30 Conferenza di Francesca Irene Sensini – della Università di Nizza dal titolo “LA FIGLIA DEL VENTO”.