Si conclude a Ospedaletti Sabato 24 Febbraio alle ore 16.00 con Marco Buticchi, la rassegna di incontri d’autore “E’ Tempo di Libri” che al suo termine avrà visto sfilare, introdotti da Diego Marangon, a ingresso gratuito nei locali della bellissima Biblioteca Civica, affacciata sul mare in Corso Regina Margherita 1, sette grandi e notissimi ospiti letterari.

Con il patrocinio del locale Assessorato alla Cultura nella persona del suo reggente Umberto Germinale, in collaborazione con l’Associazione Culturale “LIBER theatrum” e il supporto logistico della sezione Intemelia dell’Università della Terza Età e della libreria Casella di Ventimiglia, l’ultimo appuntamento vedrà ospite lo scrittore spezzino, maestro italiano dell’avventura, che presenterà innanzitutto la sua più recente fatica: “La luce dell’Impero”. Ma l’appuntamento sarà l’occasione per parlare con il pubblico anche del suo precedente bel libro dedicato alla controversa e ingombrante figura del padre, Albino Buticchi, noto imprenditore, petroliere e – nei primi anni ’70 – Presidente della squadra di calcio del Milan di Gianni Rivera.

Con “La luce dell’Impero” come sempre per Longanesi editore, Buticchi torna invece a quella che è la sua consueta affascinante scrittura, che mescola la grande Storia del passato con quella più recente, avendo come costante filo conduttore l’avventura e soprattutto i suoi abituali protagonisti a cui i lettori sono affezionatissimi.

XIX secolo. Austria e Francia sono, sui campi di battaglia, acerrime nemiche. Perché allora Massimiliano d’Asburgo, per volere del “nemico” Napoleone III, viene nominato imperatore del Messico, un paese oggetto da tempo di violentissime rivolte? Massimiliano è un sovrano illuminato, amante delle meraviglie della natura e desideroso d’apprendere. Perché, nei suoi diari di viaggio, non parla dell’acquisto di due diamanti considerati ancor oggi i più grandi e preziosi mai estratti nel nostro emisfero? Ai giorni nostri. Una banale avaria costringe Oswald Breil e Sara Terracini, in crociera a bordo del loro yacht Williamsburg, a riparare in un porto appena a sud di Tijuana, Messico. A pochi metri di distanza dall’approdo, viene ucciso un giudice che aveva fatto parte del pool antinarcos messicano. Il giudice, scopriranno Oswald e Sara, stava cercando di comunicare proprio con loro prima di cadere vittima della criminalità organizzata. Ma i cartelli della droga, si sa, non perdonano e Oswald Breil è una pedina scomoda… L’inestricabile matassa della storia spesso gioca incomprensibili scherzi, collegando fatti lontani nel tempo e nello spazio con un impercettibile filo. I diamanti di Massimiliano sono stati, secoli prima, le basi sulle quali costruire un impero all’apparenza legittimo, ma grondante di sangue innocente. L’unica luce che brilla sull’oscurità di uomini senza scrupoli è quella che un enorme diamante giallo di 33 carati – il Maximilian II – è capace di riflettere. Una pietra sulla quale grava un’antica maledizione e che emana bagliori sinistri, capaci di offuscare persino “La luce dell’impero”.
Ancora una storia intrigante quindi, dove i misteri da risolvere accompagnano il lettore in un genere in qualche modo simile a quello usato da Wilbur Smith, tanto che alcuni giornali hanno accostato Marco Buticchi al romanziere sudafricano. Ironicamente, ma forse neppure troppo, l’autore spezzino afferma invece che semmai sia Smith da accostare a lui! Del resto, attualmente, Buticchi è l’unico scrittore italiano inserito nella collana “I maestri dell’Avventura” di Longanesi, che comprende fra gli altri proprio Wilbur Smith e Clive Cussler.
Personaggi ricorrenti e naturalmente presenti anche in questo suo ultimissimo lavoro, sono la storica e restauratrice Sara Terracini, sempre impegnata a risolvere qualche mistero, e il suo amico prima e marito poi, Oswald Breil, prima funzionario del Mossad, quindi vice ministro della difesa israelianoe infine primo ministro.

“La luce dell’Impero” si preannuncia già come un altro grande successo per Marco Buticchi che, oltre a essere autore campione di vendite, ha raccolto nella sua carriera tantissimi riconoscimenti e gratificazioni. Ricordiamo ad esempio che la trama del suo romanzo “Le pietre della luna” è stata ripresa alcuni anni dopo nel film “Il gladiatore” di Ridley Scott e che “La voce del destino” ha vinto il premio Emilio Salgari e il premio selezione Bancarella 2012.
Si chiude quindi nel migliore dei modi anche questa nuova edizione della rassegna letteraria fortemente da Umberto Germinale, Assessore alla Cultura del Comune di Ospedaletti, soddisfattissimo della qualità degli incontri, del suo felice esito e soprattutto del grande e costante afflusso di pubblico ai vari appuntamenti che quest’anno hanno visto ospiti Alberto Pezzini, Cristina Rava, Maristella Lippolis, Luigi Colli, Bruno Morchio, Giuseppe Conte e, Sabato prossimo, appunto Marco Buticchi. Sette grandi nomi d’autore che hanno permesso uno sguardo variegato e attento sul panorama letterario italiano.
INFO: 338 6273449 – liber.theatrum@gmail.com