Con un vero e proprio marchettone elettorale Toti accende un nuovo mutuo e fa calare sulla testa dei liguri un “puffo” da 29 milioni di euro. È accaduto oggi in Commissione I con il voto favorevole della maggioranza alla prima variazione di bilancio e l’astensione del Partito Democratico, evidentemente più attento a pesare i voti che a preoccuparsi delle conseguenze che questo ennesimo debito milionario avrà sul futuro della nostra regione.

Dopo i 26 milioni di euro di fondi pubblici sperperati nella Reggia di De Ferrari, Toti torna a battere cassa al suo bancomat preferito: i cittadini liguri. Lo fa con una serie di investimenti a macchia d’olio qua e là per la Liguria che arrivano casualmente proprio a due settimane dal voto e che, ad oggi, sono privi della benché minima progettazione tecnica.

Su stessa ammissione di Toti, siamo fermi a cosiddetti “disegni di progetto di massima” senza la minima concretezza né alcuna certezza su tempi e modalità di intervento. Insomma, una serie di spot elettorali gratuiti (per Toti) e carissimi per i liguri e che difficilmente vedranno la luce, dal momento che ogni singolo intervento va cantierato entro il dicembre 2018.

Restano forti dubbi anche sugli interventi promessi da Toti: che senso ha indebitarsi per ulteriori 10 milioni di euro per il trasferimento di 5000 studenti di Ingegneria agli Erzelli, un parco tecnologico che anche i sostenitori più entusiasti ormai riconoscono come fallimentare, privo di collegamenti, ancora in attesa di una seria bonifica e della messa in sicurezza della collina? O perché promettere presunti interventi faraonici per la riqualificazione dei parchi di Nervi quando non si è stati neppure in grado di garantire la manutenzione ordinaria, vedi i duecento alberi monumentali caduti e che mancano ancora all’appello?

Invece di indebitarsi coi soldi della collettività per un pugno di voti, Toti faccia come il MoVimento 5 Stelle e si impegni seriamente in una vera lotta agli sprechi che farebbe risparmiare alla Liguria molti più milioni rispetto a quelli che, grazie alla sua Giunta, pagheremo nei prossimi vent’anni. Toti ricorda sempre più quei personaggi che mangiano, bevono e poi lasciano ad altri il conto da pagare. Solo che gli altri sono i cittadini liguri.

Fabio Tosi e Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria